Alta adesione allo sciopero nelle scuole bustocche

Attività didattica paralizzata in tutta la città. In molti dalle superiori a Milano. Il coordinamento degli studenti prepara un corteo cittadino

Adesione alta allo sciopero nazionale della scuola negli istituti di Busto Arsizio. Quasi tutte le scuole, dalle primarie alle superiori, sono chiuse o a ritmo ridottissimo. Al liceo artistico Candiani l’adesione tocca la punta massima dell’80% dei professori e solo una quindicina su oltre 100 è andato a scuola. inutile dire che le lezioni sono state fermate in toto. Situazione non molto diversa all’istituto professionale Verri dove oltre il 70% dei professori si è astenuto dal lavoro fermando, praticamente, tutta la scuola. Oltre che dalle scuole superiori la partecipazione allo sciopero è stata massiccia anche negli istituti comprensivi, quelli maggiormente toccati dal decreto Gelmini approvato ieri. Così all’istituto comprensivo Galilei (2 materne, 2 elementari e 2 scuole medie) tre scuole sono completamente chiuse mentre le altre tre lavorano a ritmo ridotto; anche qui l’adesione ha superato il 50%. Poco stupore da parte dei presidi che commentano la situazione tutti allo stesso modo definendo «prevista l’alta partecipazione».

La mobilitazione dei giorni scorsi, dunque, ha toccato anche il "profondo nord" dove sembrava che le acque fossero meno agitate che nelle città più grandi. Riguardo alla partecipazione degli studenti alla grande manifestazione di Milano non ci sono numeri ma dal Candiani, a capo della protesta studentesca bustocca, in molti hanno preso il treno per raggiungere il capoluogo e unirsi ai manifestanti. Il preside della scuola Andrea Monteduro sottolinea il fermento di questi giorni: «I ragazzi stanno mettendo in atto una protesta ordinata e finalizzata sia a capire e far capire i contenuti dei decreti che a dare segnali di contrarietà netta – spiega il dirigente scolastico – martedì i rappresentanti di istituto delle scuole bustocche si sono unite in un coordinamento che prevede proprio di fare delle vere e proprie lezioni per spiegare i contenuti insieme ad alcuni professori che hanno accettato di buon grado. Inoltre credo che sia in previsione un corteo anche a Busto nei prossimi giorni».

A confermare le parole del preside Monteduro è Alessandro Luoni, rappresentante d’istituto del Candiani, già protagonista di un’occupazione morbida e tra i promotori del coordinamento: «Stiamo confrontandoci con insegnanti e studenti per creare qualcosa di costruttivo in questo momento di protesta diffusa – spiega – con tutta probabilità durante la prossima settimana ci sarà un corteo che raggrupperà tutte le scuole di Busto Arsizio. Non abbiamo ancora deciso il giorno ma stiamo lavorando intensamente per unire i vari fronti e creare qualcosa di veramente unitario. Non vogliamo protestare solo per far casino, vogliamo capire i contenuti di questi decreti che ci toccano da vicino e spiegarli a chi ancora non sa cosa si sta decidendo sopra le nostre teste».

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2008
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