Amara sconfitta in zona Cesarini per i tigrotti

Beffati all'89' i ragazzi di Lerda, autori di una buona prestazione. Ripresa in 9 contro 10 per un'incredibile rissa scoppiata alla fine del primo tempo

Sconfitta pesante per la Pro Patria contro il Novara: primo gol incassato in casa, e al termine di un match irrimediabilmente rovinato dalla grave rissa scoppiata a fine primo tempo arrivano il primo gol subito e la prima battuta d’arresto interna della stagione. Seconda sconfitta consecutiva che colpisce il morale della squadra ma peggio ancora lancia il Novara al secondo posto a quota -3. Ancora pochi minuti e sarebbe rimasto a -6: il gol decisivo di Rubino è giunto all’89’ con una grande incornata su cross da sinistra, un minuto dopo che un’analogo tentaivo era stato sventato da un grandissimo Anania.

In campo le squadre scendono secondo le attese, tranne per un dettaglio importante: Cammarata è in panchina, al suo posto Mosciaro è il terminale offensivo dei tigrotti.

Per 45 minuti le due squadre giocano un grande calcio: nella Pro l’assenza di Fofana comunque si sente, con Correa sottotono, e gli ospiti non hanno timori reverenziali. 
Parte bene la Pro, un minuto ed è subito Toledo in versione “pantera nera” a slalomare a sinistra; farà ammattire i novaresi fino alla fine. Il Novara non sta a guardare e regge il campo con autorità. Il gioco è equilibrato, attento. I novaresi intuiscono ben presto un punto debole dei ragazzi di Lerda, cercando di filtrare centralmente con passaggi attraverso il centrocampo avversario. Al 9′ è Bertani, lanciato così, a concludere centralmente in modo debole, no problem per Anania. Al 12′ Mosciaro, volenteroso ma marcatissimo, allarga a destra per Melara che dà indietro a Zappacosta, il cui tiro-cross taglia lo specchio della porta. Al quarto d’ora Music spara un gran destro cui risponde inarcandosi in un grande intervento Brichetto. Sull’angolo Toledo di controbalzo manda alto.

Per il Novara sono Bertani e Sinigaglia a mordere con improvvise offese per vie centrali, ma Anania è tranquillo. Dall’altra parte ci prova anche il veloce Barjie al 23′ con un sinistro al volo su su assist di Toledo, che va fuori misura. Sempre Toledo un minuto dopo sbuca da sinistra e serve in area Mosciaro: palla fuori. Proprio quando i tigrotti sembrano assumere l’iniziativa per poco il Novara non passa in contropiede: è Porcari, su "ciccata" imperdonabile di Music, a involarsi da solo, ma Anania lo ipnotizza ed evita il peggio in uscita. Pochi istanti dopo è ancora un Music generoso (con gli avversari) a regalare palla a Sinigaglia, che spreca. Ci prova da destra Melara, ma è ospite l’azione pericolosa al 41′, con Rubino nettamente steso al limite dell’area e l’arbitro che dice di continuare.

Al 44′ la prima svolta del match quando Pisano si becca il suo secondo "giallo" fermando con le cattive Bertani, e va sotto la doccia. Poi il patatrac: mentre Toledo va via sula sinistra, Mosciaro crolla a terra colpito a palla lontana. Ludi va ad accusarlo di simulazione e scoppia la rissa. Paparazzo fischia la fine e al parapiglia si aggiungono panchinari, tecnici, massaggiatori, cercando di fermare i più scalmanati. Fra strattoni e manate, volerà per le terre più d’uno.

Al rientro, in campo non ci sono più Gheller per il Novara e Melara per la Pro Patria, espulsi dall’arbitro nell’intervallo per la rissa: si gioca in 10 contro 9. Lerda immette il difensore Morello per Mosciaro; Notaristefano sostituisce Bertani con Morganti. È un’altra partita, con una supremazia novarese che verrà meno solo a tratti, e una qualià del gioco parecchio più modesta.

Per quasi dieci minuti nulla accade, poi il Novara ci prova, con Centurioni che al 56′ spreca un contropiede e con un’azione insistita che Evola promuove e conclude con un tiro cross debole a taglare lo specchio della porta. Ancora Ciccio Evola ci prova poi da sinistra in area con un tiro a girare “alla Del Piero”, alto di poco. È sempre Toledo, ora da destra, l’assatanato che turba i sonni della difesa ospite. È lui a crossare per la sfobiciata alta di Zappacosta al 63′, e cinque minuti, dopo, già ammonito, a farsi graziare dopo aver falciato da dietro Maggiolini (Paparazzo non se la sente di lasciare i tigrotti in otto). Frattanto il Novara aveva immesso in doppio cambio Chiappara per Sinigaglia e il citato Maggiolini per Tombesi. Al 69′ pericolo in area Pro con il secondo dei nuovi entrati che serpeggia da sinistra ma spreca con un cross basso. Emerge la stanchezza, solo Toledo continua a brillare di luce propria mentre Correa, dopo aver sprecato un suo assist, si fa male ed esce per l’ingresso dell’attivo Bruccini, 22enne ex Spezia. Quest’ultimo ci prova al 79′ sempre imbeccato dallo scatenato paulista e all’83’, facendo gridare al gol, mettendo sull’esterno della rete (deviato) su cross basso di Barjie. La Pro ha una fiammata finale a cinque minuti dal termine, sempre con Toledo. Inutile l’ingresso di dalla Bona per Cristiano: la tattica salta quasi completamente, ormai si gioca alla viva il parroco. All’87’ Anania compie un miracolo d’istinto su Rubino che aveva incornato il cross di Chiapparo, ma un minuto dopo su azione fotocopia resta di sale e deve capitolare. È la fine, amara e anche un po’ ingiusta.

Pro Patria – Novara 0-1 (0-0)

Marcatore: 89′ Rubino.

Pro Patria: Anania; Music, Barjie, Zappacosta, Pisani, Urbano, Melara, Cristiano (Dalla Bona 85′), Mosciaro (Morello 46′), Correa (Bruccini 75′), Toledo; Fofana (Mosciaro). A disp.: Petr, Polverini, Bottone, Cammarata. All. Franco Lerda. 

Novara: Brichetto; Gheller, Tombesi (Maggiolini 66′), Evola, Centurioni; Ludi, Porcari, Gallo; Rubino, Bertani (Morganti 46′), Sinigaglia (Chiappara 66′). A disp.: Russo, Ghidotti, Pilleri, Boscolo, Garavelli, Andreini. All.: Egidio Notaristefano.

Ammoniti: Toledo (PP); Gallo, Maggiolini, Porcari, Evola (N).

Espulsi: Pisani (PP) 44′, Gheller (N) e Melara (PP) 46′

Angoli: 5-2 in favore della Pro Patria.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2008
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