Amsc, le risposte di Caianiello al Pd

Il presidente della multiservizi gallaratese replica punto per punto alle accuse di un volantino diffuso dal Partito Democratico: "Spiego tutto, poi taccio"

«Sono qui per chiarire le questioni una volta per tutte, poi taccio». Così Nino Caianiello, presidente di Amsc, la multiutility di Gallarate, ha esordito in una conferenza stampa a tutto tondo, convocata per rispondere al volantino diffuso dal Pd cittadino nello scorso week-end: accuse rispedite punto per punto al mittente, critiche all’atteggiamento dell’opposizione e strenua difesa delle decisioni prese dalla società sono stati punti cardine della lunga esposizione del numero uno di Amsc, spalleggiato dal sindaco Nicola Mucci, dall’assessore Massimo Bossi e dai vertici della multiutility gallaratese.

Aggregazioni. «Dicono che abbiamo fallito nelle aggregazioni, ma Prealpi Gas è stato ed è un esempio positivo che ha visto Gallarate e Busto Arsizio mettersi insieme per la distribuzione e la gestione delle reti – spiega Caianiello -. L’abbiamo fatto per poter avere le proroghe necessarie per gestire il servizio fino al 2011/2012, quando saremo costretti ad andare in gara. Con Varese così come con Legnano e Como il dialogo non è mai stato interrotto. Per quanto riguarda l’acqua, dopo 7 anni di duro lavoro, siamo arrivati all’aggregazione tra Busto, Gallarate e Varese: da Prealpi Servizi, Prealpi Varese Ambiente e Sogeiva nascerà un’unica società chiamata Prealpi Servizi Srl che gestirà il servizio idrico integrato; ai primi di dicembre ci sarà una nuova società, un nuovo cda e io non sarò il presidente».

L’avventura in Sardegna. «Sono onorato di essere il presidente di una società che ha vinto cinque delle sette gare alle quali ha partecipato – continua Caianiello -. Abbiamo dimostrato capacità industriale e di essere capaci di stare sul mercato. Questa esperienza è un patrimonio per Amsc, una scommessa che mi onora e che ci vede insieme ad Aimag, società ben più grande di noi e di altra espressione politica. Le critiche che il Pd ci contesta sono pretestuose: il progetto è passato dal cda più volte ed è stato votato dall’assemblea dei soci (18 comuni ne fanno parte): un percorso condiviso e non una decisione estemporanea. Gli articoli di giornale che hanno dipinto Amsc come sull’orlo del fallimento sono anche stati inseriti nel ricorso di un consorzio a noi avverso in una delle gare: un danno d’immagine rilevante del quale chiederemo conto. Amsc non perderà un euro anche in caso dovesse ritirarsi: ci sono patti parasociali che ci garantiscono, chi dice il contrario afferma falsità».

Smembramenti e scatole cinesi. «Il Pd si contraddice. Amsc si è scissa per doveri di legge in tre società, una per la gestione industriale e dei servizi, una per gli impanti e una per la vendita del gas. Non è vero che c’è stata un’esplosione di costi, le indennità sono sotto gli obblighi di legge – continua Caianiello -. Dire che ci sono scatole cinesi è offendere chi garantisce servizi ai cittadini di Gallarate e dei comuni consorziati. La Seprio per esempio e stata costituita per acquisire l’immobile di via Bottini, che è diventato sede di Amsc e sportello per i cittadini in pieno centro città, con annessa la nuova sede della Polizia Locale: un investimento importante per tutti. Lo stesso vale per le altre società collegate ad Amsc o partecipate dalla società: Msc, Prealpi Servizi, Consorzio Seprium, tutte hanno una loro importanza e forniscono servizi fondamentali. La Commerciale Gas non è ancora partita: avrebbe dovuto gestire la vendita del gas a Gallarate e Busto, ma per volontà di quest’ultimo comune non è potuto partire.

I conti di Amsc. «In sette anni il patrimonio della società e salito da 38,6 milioni nel 2001 ai  55 milioni di oggi. In questo periodo abbiamo versato al Comune di Gallarate circa 6 milioni di utili. In tutti i Comuni dove operiamo abbiamo fatto investimenti sulle reti e non solo, investimenti che sono fruttati e cresciuti nel tempo. Ci accusano di essere degli avventurieri finanziari: di derivati o simili ne avevamo solo uno della Seprio, rescisso prima della crisi e col quale abbiamo guadagnato 250 mila euro. Non capisco dove siano le preoccupazioni. Stesso discorso per il parcheggio di via Bonomi: abbiamo rispettato i costi e i tempi, fornendo in più opere a sfondo sociale per la parrocchia. Le perdite del 2008 saranno in linea con quelle del mercato, non nella misura tragica e un po’ menagramo che sventola il Pd col suo centro studi. Per quanto riguarda i miei incarichi, piuttosto che un potere assoluto, io penso di avere una responsabilità assoluta: io non mi tiro indietro, non lascio la barca nella tempesta, che è rappresentata dalle sfide del mercato. Se c’è qualcuno che vuole farsi avanti si rivolga al sindaco, anche se nel Pd non so chi potrebbe ricoprire un ruolo manageriale come questo: oltretutto non comprendo le posizioni schizofreniche di un partito che da una parte appoggia o fa finta di non vedere e a Gallarate mette su un centro studi ad hoc solo per criticare senza fare proposte di nessun tipo».

Progetti futuri. «Abbiamo un piano strategico, ci siamo fissati l’obiettivo di cambiare rotta e riorganizzare l’azienda. L’energia sarà il fulcro di ogni progetto, con attenzione particolare al teleriscaldamento nell’area di Sky City: c’è un piano da 100 milioni di euro che deve essere ancora vagliato e per realizzare il quale avremo bisogno di sostegni esterni, ma ci crediamo – spiega Caianiallo -. Per quanto riguarda la piscina di Moriggia e il centro benessere annesso, l’idea del project financing per coprire un costo di 15 milioni di euro ci sembra la migliore, ma è complesso trovare soci privati disposti all’impresa. Infine i trasporti: il servizio urbano è in perdita da anni, l’amministrazione comunale dovrà valutare se andare a gara o continuare con la gestione affidata ad Amsc, che ha investito altri 700 mila euro per comprare 3 bus nuovi. Noi diamo lavoro e servizi, di proposte alternative non ne abbiamo mai sentite. La mia testa sta bene sulle mie spalle, ma sono a disposizione del sindaco se riterrà opportuno sostituirmi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 ottobre 2008
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