Anziano raggirato, arrestata “nonna truffa”

Lei, 75 anni, si era fatta aprire la porta di casa da un ottantenne con la scusa di un bicchiere d'acqua poi il furto di 100 euro

Con la scusa di chiedere da bere si era fatta aprire la porta da un 80enne di Viggiù. Una signora del 1933 aveva pensato di raggirare il vecchietto “poco più grande” cercando di vendergli tovaglie e grembiuli da cucina. Non riuscendo nell’intento, prima di lasciare l’abitazione, aveva comunque “preso di mira” una banconota da 100 euro lasciata incustodita su una mensola del salotto. L’anziano, insospettito dalla scomparsa dei soldi aveva deciso di raccontare tutto ai Carabinieri di Viggiù descrivendo esattamente la truffatrice. I militari, avviate le indagini,  sono riusciti a risalire alla sua identità ed hanno subito richiesto all’Autorità giudiziaria di Varese un mandato di custodia cautelare. L’Ufficio del Gip di Varese, concordando con le risultanze investigative dei militari ha disposto per l’arzilla vecchietta, gli arresti domiciliari. La donna è in realtà una vecchia conoscenza delle truffe, già due anni fa era stata arrestata per gli stessi reati e ha avuto una decina di denunce per truffa. Un processo è ancora pendente presso il tribunale di Varese. Invecchia, insomma, ma non perde il vizio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 ottobre 2008
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