Assosports: “Servono scelte coraggiose per lo sport a Samarate”

Il presidente Nicola Bossi puntualizza la posizione delle società rappresentate in seguito alle dichiarazioni del sindaco Solanti in merito alle opere svolte sulle strutture sportive

Riceviamo e pubblichiamo 

Assosports riunisce undici società sportive in rappresentanza di circa 1100 atleti di diverse discipline: calcio, basket, pallavolo ma anche sport cosiddetti minori come ciclismo, arti marziali, sci e pesca. 

La verità è che a Samarate il settore sportivo è stato ampiamente sottovalutato negli ultimi 20 anni: per questa come per le precedenti Amministrazioni, di qualsiasi colore, le priorità sono altre. 

Facciamo una fotografia sulla situazione delle strutture sportive del Comune.

Delle 3 palestre nessuna è dotata di spalti con conseguente disagio nell’accoglienza del pubblico; la tensostruttura di Cascina Costa, alla quale manca un fondamentale tunnel di collegamento tra spogliatoi e campo, è stata inspiegabilmente resa indisponibile alla società di basket che ne ha fatto richiesta.

C’è anche una “palestrina” alle scuole elementari di Verghera dove si allenano le bambine della ginnastica ma senza uno spogliatoio dove cambiarsi.

Gli atleti della società ciclistica Biolo sono anni che svolgono allenamenti a Vanzaghello in assenza di una pista su cui correre (si potrebbe ristrutturare la pista del polisportivo a Verghera…). 

Il confronto con le strutture dei Comuni limitrofi è a dir poco imbarazzante: palazzetti come quelli di Ferno, Lonate Pozzolo, Vanzaghello oppure campi di calcio come quelli di Sesto Calende, Cardano o Castellanza sono solo alcuni esempi di cosa significa investire nelle strutture sportive. 

Le opere citate recententemente da Solanti su palestre e campi di calcio sono interventi che colmano lacune di anni e che non potevano in alcun modo essere ulteriormente rinviati, non possono essere spacciate per investimenti.

Tra l’altro, a ben vedere, altri lavori erano forse più urgenti: la palestra di via Papini porta ancora i segni della grandinata del 2006, la palestra di via Borsi non è nemmeno stata sfiorata dal milionario piano di ristrutturazione delle scuole medie, negli spogliatoi del campo di San Macario sono anni che piove dal tetto, nella palestra di via De Amicis il fondo si sta rialzando creando pericolosi punti di inciampo per i ragazzi che si allenano.

Nessuno ha chiesto alle società sportive quali fossero le loro priorità di intervento. 

E qui si apre il secondo tema, sul fronte istituzionale: la carenza di confronto con le società sportive.

La scelta di non istituire un assessorato allo Sport è stato un errore che Assosports ha denunciato da subito ma abbiamo “rispettato e tollerato” in quanto erano stati promessi un referente competente (consigliere delegato) e strumenti (Consulta sportiva) per la “partecipazione” alle scelte sui temi sportivi.

La situazione attuale è che il consigliere delegato ha dato da tempo le dimissioni e la Consulta sportiva non viene convocata da oltre 15 mesi.

In conclusione quello che chiediamo è un piano di lavoro coraggioso, scritto insieme da Comune e società sportive, che faccia fare un vero salto di qualità allo sport samaratese, magari sfruttando la grande opportunità dei 20 milioni di euro messi a disposizione dal credito sportivo nella provincia di Varese: i frutti si vedranno tra anni, ma prima o poi bisognerà pur cominciare!

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 ottobre 2008
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