Autovelox nei boschi, tre mila multe in due settimane

I dati diffusi dal Gruppo Ulivo: “L’82 per cento delle auto sotto i 60km/h. L’Amministrazione vuole far cassa”. L’assessore: “Falso, strada pericolosa. Ci sono le scuole e si devono tutelare i pedoni”

Quasi tremila multe in due settimane. È il bilancio della prima attività dell’autovelox fisso, chiamato autobox, posizionato all’ingresso della città, sulla via Costa del Re, a ridosso del complesso delle scuole superiori della città, sulla strada che porta anche a Como. Lo strumento di rilevamento della velocità venne attivato lo scorso 4 settembre e i primi dati sono stati diffusi da l’Ulivo per Tradate, i cui consiglieri comunali ne hanno fatto richiesta scritta in municipio.

Per la precisione dal 4 al 22 settembre sono state comminate 2908 multe per eccesso di velocità per totale di circa 160 mila euro. Sempre secondo i dati forniti dal Gruppo Ulivo, nell’82 per cento dei casi si tratterebbe di veicoli che viaggiavano ad una velocità inferiore ai 60 km/h.

”È proprio vero – spiegano dall’opposizione – che per entrare a Tradate dalla zona del Parco Pineta si deve pagare una salatissima tassa d’ingresso. I dati si commentano da soli, l’autovelox di via Costa del Re è una vera e propria vergogna, un odioso balzello ai danni della collettività. Dietro il paravento della sacrosanta esigenza della sicurezza stradale, tutelabile con un semplice dosso, l’Amministrazione comunale ha agito esclusivamente per fare cassa nella maniera più iniqua, e mettendo le mani nelle tasche di automobilisti spesso inconsapevoli di violare il limite di velocità. È stato penoso poi il tentativo di nascondere i dati da parte dell’Amministrazione, che con la risposta alla richiesta di informazioni sull’autovelox di via Costa del Re ha ricordato ai consiglieri comunali di opposizione il dovere al segreto, in questo caso tuttavia assolutamente inesistente. Auspichiamo che l’Amministrazione comunale abbia il coraggio sufficiente per ammettere i propri errori e rimediare all’insostenibile situazione che si è creata”.

L’assessore alla sicurezza Giuseppe Bonasso spiega che l’informazione sull’esistenza di quell’autobox è stata capillare e che “solo il 3 per cento dei multati è di Tradate. Inoltre lo strumento di controllo risponde a una precisa esigenza segnalata anche dalla prefettura: quella strada è molto pericolosa anche per il gran numero di studenti a piedi. È d’obbligo far rispettare i limiti di velocità. È inutile prenderci in giro, Tradate non è un limbo in cui in macchina si può fare quello che si vuole, anche qui vanno rispettate le regole”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2008
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