Bagarre tra la nuova farmacia e Federfarma Varese

La Seprio Servizi invia una lettera ai medici di base: “Avviamo un servizio di distribuzione dei farmaci”. L’ordine dei farmacisti interviene: “Non è possibile”. La questione sul tavolo del sindaco

È aperta da nemmeno due settimane e già si sono sollevate le prime polemiche. Si tratta della farmacia comunale della città, inaugurata lo scorso 20 settembre e gestita dalla Seprio Servizi. Ed è proprio tra la patrimoniale del Comune e l’ordine dei Farmacisti insieme Federfarma Varese che si è aperto un vivace scambio di opinioni.
Tutto è cominciato lo scorso 1° agosto, quando la Seprio ha inviato ai dottori del “centro medico” di Tradate, che comprende 7 medici di base, una lettera in cui si chiedeva ai dottori la loro opinione sul fatto di “attivare un servizio gratuito di consegna a domicilio di medicinali”. La proposta era quella che il medico potesse “trattenere la ricetta anziché consegnarla al paziente. Le singole ricette potrebbero essere depositate presso la segreteria del centro medico ove un nostro farmacista recuperebbe tutte le prescrizioni, in uno o due momenti della giornata”. “Il servizio – prosegue la lettera – in fase iniziale, potrà essere rivolto ai pazienti al di sopra dei 75 anni compiuti o portatori di handicap, lasciando alla discrezione del medico il giudizio su casi particolari”.

Ed ecco che il 19 agosto arriva prontamente la risposta da parte dell’ordine dei farmacisti e di Federfarma Varese che oltre a sottolineare che esiste già un sistema gratuito per tutti di consegna domiciliare dei farmaci negli orari notturni e nei giorni festive, accusa la Seprio di slealtà: “Il servizio proposto, assolutamente irrituale, configurerebbe una attività di accorpamento di ricette a favore di un’unica farmacia con violazione delle più importanti norme che regolano attualmente la professione farmaceutica. Inoltre, il servizio è contrario anche alle norme del codice deontologico della Federazione”.
Il 16 settembre arriva la controrisposta della Seprio Servizi: “La nostra comunicazione indirizzata ai medici di base di Tradate era esclusivamente una richiesta conoscitiva di collaborazione con i medici stessi. In caso affermativo avremmo invitato tutte le farmacia presenti sul territorio di Tradate per discutere la possibilità di effettuare il servizio congiuntamente in modo da garantire ai cittadini anziani e disabili un servizio di consegna gratuito dei medicinali durante gli orari non coperti dal servizio notturno e festivo”.

La situazione, però non si chiude con la lettera della Seprio Servizi. Ma finisce sul tavolo del sindaco Stefano Candiani con un’interrogazione scritta da parte del consigliere di minoranza Carlo Uslenghi, membro della commissione consigliare Finanze e Bilancio, che si dovrebbe anche occupare del bilancio della patrimoniale di cui è socio unico il Comune. Uslenghi chiede quindi al sindaco se era a conoscenza dei fatti, ma soprattutto quali provvedimenti intenda adottare dopo la prima lettera della Seprio, per la quale “si evidenzierebbero rilievi di carattere penale e deontologico”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 ottobre 2008
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