Berteotti (Pd): «Quanto costa intervistare la città?»

Il consigliere comunale ha cercato di capire quanto è costata l'operazione "C'è + busto a farsi intervistare" senza ottenere risultati: «Il tutto è annegato tra le voci di bilancio»

"Metti in circolo le energie, c’è più Busto", questo è lo slogan che ha accompagnato l’estate dei bustocchi appena conclusa. Giovani in giro per la città, microfono alla mano e telecamera in spalla, hanno intervistato i cittadini sui desiderata della gente. Il tutto è stato messo in atto grazie alla consulenza di una importante agenzia di comunicazione, la Jack Blutharsky, che ha seguito passo dopo passo tutte le fasi di questa operazione a partire dalla presentazione con Camila Raznovich in piazza san Giovanni lo scorso 10 maggio, fino ai totem piazzati in giro per la città col sindaco che, con sottofondo di violini, chiede ai cittadini di mettersi in gioco e rispondere alle domande. Nel mezzo, come dicevamo, le interviste dei ragazzi prima a Busto Arsizio e poi nei comuni di Legnano e Gallarate.

Quanto sia costata questa operazione se lo chiede l’opposizione in consiglio comunale con il consigliere del Pd Alessandro Berteotti che è andato a cercare nelle pieghe del bilancio il costo complessivo: «Ci ho provato – ammette sconsolato – ma il tutto è annegato nelle varie voci di bilancio e non è dato sapere quanto sia costata tutta la consulenza e la messa in opera di questa grande operazione di immagine. L’unica cifra che sono riuscito a tirar fuori è il costo della redazione del Piano strategico d’Area Vasta fatto dalla Liuc, tra i 40 mila e i 50 mila euro». Il cosnigliere comunale del Pd si chiede se l’iniziativa delle interviste serva davvero a qualcosa: «Ho qualche dubbio sul fatto che per risolvere i problemi di una conurbazione come quella di Busto-Legnano-Gallarate si debba partire dalle interviste alla gente – dice il consigliere – al massimo il cittadino può parlare dei marciapiedi e delle buche nelle strade vicino casa sua. Non vorrei che il sindaco, bloccato dai veti incrociati dei suoi, chieda disperatamente ai cittadini cosa fare».

Sui costi dell’operazione "c’è più Busto", dunque, cala il mistero mentre sui risultati bisognerà attendere che verranno pubblicati. Certamente l’operazione d’immagine ha avuto il suo effetto ora, però, bisognerà capire se davvero i cittadini avranno saputo dare spunti interessanti al Piano d’Area vasta, vero punto cardine su cui si muove tutto. In tempi di vacche magre, e l’approvazione della variazione di bilancio nell’ultimo consiglio comunale ne è la prova, sarà meglio ottimizzare i risultati della "grande intervista alla città"

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 ottobre 2008
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