Cattaneo: «FS in Lombardia farà come Alitalia a Malpensa »

L'assessore regionale alla Mobilità ha dato l'aut aut al Governo, definendo non più sostenibile la situazione del trasporto pubblico locale, in particolare ferroviario

«O si dà una risposta alla drammatica situazione del finanziamento del Trasporto pubblico locale o siamo pronti a restituire al Governo le deleghe in una materia che ci è stata assegnata con le leggi Bassanini. Non si possono gestire competenze se non vengono assegnate le risorse corrispettive». L’aut-aut è stato lanciato oggi dall’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, per sé e per i colleghi delle altre Regioni, al termine della riunione del Tavolo permanente del Trasporto pubblico locale con il ministro Altero Matteoli e l’amministratore delegato del Gruppo FS, Mauro Moretti.
«La situazione del Trasporto pubblico locale, e in particolare quella del servizio ferroviario – ha spiegato Cattaneo – è grave: non possiamo continuare a prenderci le colpe di un sistema che ci vede impotenti».

Le prospettive delineate dal Gruppo FS durante l’incontro sono state definite "allarmanti" dall’assessore Cattaneo, che ha paragonato quel che si prepara a fare FS in Lombardia a quanto ha fatto Alitalia a marzo scorso a Malpensa, quando la compagnia di bandiera ha drasticamente tagliato i propri voli. Il rischio è quello di giungere al paradosso di vedere ridotti i servizi per i pendolari in occasione dell’inaugurazione imminente dell’Alta Velocità sulla linea Milano-Bologna.
«FS spiega questo con ragioni di costo aziendale comprensibili, ma non accettabili – ha sottolineato Cattaneo, secondo il quale – se FS vuole tagliare i servizi lo faccia, ma se ne assuma la
responsabilità. Ci vengono chiesti 80 milioni di euro in più all’anno per garantire il servizio con lo stesso livello qualitativo e senza un treno in più e ulteriori 70 milioni per potenziare il servizio».
Per dare l’idea dell’assurdità e della impraticabilità delle richieste, oltre che della drammaticità della situazione, ha concluso Cattaneo «se anche tagliassimo, come ci hanno proposto, dieci linee cosiddette minori e tutti i treni i sabati e le domeniche risparmieremmo 50 milioni di euro. Bisogna invece trovare le risorse necessarie non solo per mantenere i servizi, ma per potenziarli, perché è di questo che abbiamo bisogno. Abbiamo consegnato molte infrastrutture che oggi rischiano di non portare nessun miglioramento per i nostri pendolari. E noi siamo certamente dalla loro parte in questa battaglia».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2008
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