Centania di persone per la due giorni dedicata alla montagna

Ospite d’eccezione venerdì scorso in biblioteca l’alpinista Walter Bonatti accolto da oltre 500 persone. Successo anche sabato per il coro Valsella di Borgo Valsugana

Walter Bonatti ha intrattenuto il numeroso pubblico di oltre 500 persone alla biblioteca Frera di Tradate, raccontando, più che le sue imprese, la sua vita alla ricerca delle motivazioni che lo hanno spinto a diventare poi quell’alpinista, quell’esploratore e quel narratore che tutti conoscono. L’incontro si è svolto venerdì scorso, 3 ottobre, durante una due giorni interamente dedicati alla montagna: “Sono state due ore dense di ricordi, di ragionamenti, di semplice filosofia di vita di un individuo che oggi, settantottenne con alle spalle esperienze uniche e forse irripetibili per chiunque, vuole passare un messaggio alle generazioni future: il suo essere uomo e come esserlo diventato – commentano soddisfatti dal Comune di Tradate, promotore dell’iniziativa. Forse questo messaggio era nell’aria, anche perché l’Amministrazione aveva dato il giusto risalto all’evento, ed un pubblico anche giovane ha particolarmente apprezzato l’intento di Bonatti e di Zanzi, stanco, come da alcuni dichiarato, di essere bombardato da immagini, suoni, slogan”.

Sabato 4 ottobre, invece, sempre alla biblioteca Frera, a conclusione della due giorni degli “Itinerari di montagna” che l’Amministrazione Comunale ha voluto offrire al pubblico in occasione della celebrazione del 50rio della città e con la collaborazione delle Associazioni montanare locali, vi è stata l’esibizione del coro Valsella di Borgo Valsugana. Una quindicina le interpretazioni, cui sono seguiti ripetuti “bis”, chiaramente e dottamente introdotte dalla loro “storica” Piera Gasperi che hanno suscitato il caloroso apprezzamento e l’emozione dei presenti. Altrettanto gradimento ed emozioni per l’accompagnamento che il coro ha offerto alla messa nella Chiesa del Crocifisso la domenica seguente, trasformando, alla fine della funzione religiosa, la preziosa chiesa in un auditorium e con il dichiarato apprezzamento del Celebrante.

“Ci si è domandato il perché di tanto successo ed emozioni – proseguono gli organizzatori -: la spiegazione potrebbe essere nella capacità di interagire che i coristi hanno col pubblico ricevendone gli stimoli, regalando sensazioni, “divertendosi” nel servirsi delle loro capacità canore e dell’alta professionalità costruita con centinaia di impegnative esibizioni in tutto il mondo. E’ questo un quadro scaturito da una considerazione col loro Presidente Elio Dandrea che sempre li accompagna, davanti all’onnipresente “ombra” carburante indispensabile per fare amicizia e scaldare la voce. Il tutto reso possibile grazie a solide amicizie e fortunate coincidenze che hanno permesso a chi ha voluto e sostenuto il progetto di realizzarlo”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 ottobre 2008
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