Centomila euro risparmiati dalle scuole “ecologiche”

Dopo tre anni di sperimentazione, l'assessore provinciale Marsico ha tracciato il bilancio del progetto ambientale che ha coinvolto numerosi istituti

«La nostra scuola per l’energia sostenibile – ha dichiarato l’Assessore all’Ecologia Luca Marsico – è un progetto che coinvolge una serie di scuole del Varesotto e che ha come obiettivo l’utilizzo più consapevole delle risorse energetiche da parte dei nostri ragazzi e quindi anche delle famiglie. Non si tratta quindi solo di un opuscolo. Dietro al vademecum sulle risorse energetiche infatti c’è un grande lavoro di squadra iniziato dal Liceo di Laveno e che nel corso di questi tre anni è cresciuto anche in termini di risultati. Non solo sono aumentate le scuole che vi aderiscono, ma è anche stato calcolato dai nostri tecnici che, con un po’ di attenzione da parte di tutti, si giunge a risparmiare circa 100 mila euro l’anno».

Con queste parole l’assessore provinciale Luca Marsico ha parlato dei risultati del progetto energetico che ha coinvolto numerose scuole del territorio.


Nel corso degli ultimi due anni scolastici, la Provincia di Varese, al fine di sensibilizzare, ma anche di introdurre misure concrete di risparmio energetico nelle scuole, ha voluto fortemente avviare l’azione conosciuta come la “nostra scuola per l’energia sostenibile”. In stretta collaborazione con il Liceo Ambientale di Laveno Mombello che grazie alla passione e all’elevata competenza tecnica del prof. Ferruccio Jarach è stato il primo istituto scolastico della provincia di Varese a condurre nell’anno scolastico 2005/2006 un’iniziativa del genere. I tecnici del Settore Ecologia ed Energia della Provincia di Varese nel periodo scolastico 2006 – 2008 hanno coinvolto e seguito una quarantina di scuole di vario ordine e livello nella sperimentazione del di questo percorso didattico – operativo.

I risultati di questi tre anni di sperimentazione sono stati entusiasmanti, oltre ad un vero e proprio risparmio di energia elettrica che in alcuni casi è stato fino ad oltre il 40%, sono state riscontrate interessanti conseguenze su diversi aspetti:

 

         innovazione metodologica e strumentale dell’educazione ambientale: si è passati da un approccio passivo ad un approccio attivo dove lo studente agisce per imparare, si è cercato di inserire le azioni previste dal progetto nelle discipline ordinarie, evitando così di fare apparire l’educazione ambientale una disciplina a se stante che “distrae” dalle altre materie. Inoltre sono stati elaborati diversi materiali didattici tra cui: le linee guida “la nostra scuola per l’energia sostenibile” (più di 10.000 copie da distribuire nelle scuole della provincia) indirizzate a tutti gli insegnanti che vorrebbero attivare il percorso; alcune presentazioni sul risparmio energetico nella vita quotidiana; una raccolta di esperienze e buone pratiche;

         tecnici – gestionali: nelle scuole partecipanti, oltre al risparmio energetico, è stato introdotto nelle attività ordinarie un sistema di monitoraggio giornaliero/settimanale dei consumi di energia elettrica;

         comunicazione – sensibilizzazione ambientale della comunità locale: oltre alla popolazione scolastica, vi è stato un coinvolgimento indiretto dei genitori, delle scuole “vicine” e dei Comuni. I genitori sono stati “contaminati” dall’attenzione ai consumi energetici riportata in ambito domestico dai loro figli che sono diventanti dei veri e propri educatori. Alcuni Comuni hanno collaborato con la scuola per sviluppare al meglio il progetto; ad esempio sono stati organizzati incontri, laboratori con la cittadinanza sul risparmio energetico e ambientale.


Visto il successo delle sperimentazioni degli anni scorsi, la Provincia di Varese intende proseguire in queste azioni, cercando però di consolidare e sviluppare una strategia d’azione per la sostenibilità energetica nella scuola. Tale strategia, da condividere ulteriormente con i vari soggetti del mondo scolastico, potrà attivare oltre agli obiettivi già sopra esposti anche l’applicazione di fonti rinnovabili, in particolare dell’energia fotovoltaica, negli edifici scolastici.


Per raggiungere queste finalità la Provincia agirà nel breve periodo attraverso le seguenti azioni:

1.      il consolidamento e lo sviluppo delle azioni già avviate dalle scuole che hanno aderito al progetto negli anni passati (es. gemellaggi – tutoraggi ad altre scuole interessate all’azione, consolidamento interno alla scuola dell’azione, progetti di coinvolgimento delle famiglie e della cittadinanza, ecc.);

il coinvolgimento del maggior numero di scuole della provincia di Varese, in particolare delle scuole secondarie di I° e II° grado, nella misura 2 “il sole a scuola” del bando per il solare negli edifici pubblici promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare predisponendo un modello di partecipazione al fine di facilitarne l’iter di partecipazione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 ottobre 2008
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