Cimberio, chi la dura la vince

I biancorossi superano Livorno 77-72 con la forza del collettivo, al termine di un match combattuto e deciso solo nei minuti finali. Settimana prossima si va a Pistoia da primi della classe

Due punti in cassaforte, la consapevolezza di avere al proprio fianco tanta gente appassionata, sprazzi di classe assoluta e qualche lampo della Cimberio che dovrà essere. La serata di Masnago è dolce con la squadra di Pillastrini che, per convinta ammissione del proprio coach, deve ancora fare parecchi passi avanti nel gioco e nell’organizzazione corale ma che intanto fa il suo dovere incasellando il secondo successo in altrettante partite. Livorno, lo si sapeva già, è un osso duro, ben plasmato da quel Dell’Agnello che ben conosce come si vincono le partite. Due americani pungenti, un Ostler che è lungo atipico al posto dell’assente Bagnoli e qualche italiano interessante: contro questo assetto la Cimberio ha sofferto, faticato, ma è anche stata capace di raddrizzare una situazione che a un certo punto non era facile.
Gek Galanda (19 punti, 15 rimbalzi) si è confermato faro della compagnia, ma un po’ tutti sono andati sopra la sufficienza senza peraltro eccellere. E questo, se vogliamo, può essere un altro aspetto positivo dell’esordio casalingo: nessuno ha voluto per sé il pallone troppo a lungo, tutti (menzione per “Red Bull” Cotani) hanno avuto il proprio momento di gloria. L’esatto contrario dell’anno scorso, e anche questa è una buona notizia.

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Cimberio - Livorno 77-72 4 di 10

COLPO D’OCCHIO – Finalmente si comincia, anche tra le mura amiche. Buon pubblico al PalaWhirlpool per vedere all’opera in gara ufficiale la Cimberio, che pure al piano di sotto mantiene un fascino e un’importanza uniche, con gli abbonati a quota 2.906. Nuovo allenatore, nuovi stranieri, nuova pure la maglia (che definire bella proprio non si può, ma con quella non si vincono i campionati). L’atmosfera c’è e non può che lievitare quando in parterre fa capolino Gianmarco Pozzecco, neopensionato della pallacanestro. Pochi metri più in là un altro orgoglio dello sport varesino, Noemi Cantele, unica azzurra di casa nostra ai recenti mondiali di ciclismo. Infine gran applauso per Sandro Galleani, in borghese a fare il tifoso dopo una vita tra panchina e spogliatoio.

PALLA A DUE – Il primo quintetto interno stagionale per la Cimberio vede come previsto i tre stranieri affiancati da Boscagin e Galanda. Inizio in panchina per i due ex di turno, Cotani e Foiera. Livorno arriva a Masnago senza uno degli uomini più attesi, il pivot Simone Bagnoli sulla cui presenza Pillastrini aveva lavorato molto in settimana.

LA PARTITA – Galanda, 10 punti in 5’, spiega subito perché in LegaDue è un valore aggiunto. Childress e Dickens non vogliono essere da meno e il secondo regala uno schiaccione direttamente su rimessa effettuata dallo stesso capitano. Livorno non sta certo a guardare e resta incollata: alla sirena arriva il primo abbaglio arbitrale con due liberi omaggio a Rossetti che sigla il 20-21. Kemp mette in difficoltà Nikagbatse, ma Cotani replica con chili di energia in attacco. Miniallungo Varese a metà secondo periodo, subito congelato da due palle perse e altrettanti canestri di Kemp, già a quota 14. Il parziale amaranto si gonfia (10-0) e permette agli ospiti di stare avanti anche all’intervallo 36-41.
Dickens e Ostler marchiano il rientro in campo con 5 punti a testa, Boscagin segna la tripla del meno 2 ma ancora il lungo lettone allarga di nuovo il divario. Livorno resiste intorno alle cinque lunghezze di vantaggio nonostante un Bosca indiavolato anche in difesa dove costringe Kemp al terzo fallo. Cotani firma il -1 al 29’ che è pure il risultato alla sirena con Nikagbatse che si fa perdonare un errore e segna il 59-60.

IL FINALE – Il tedesco firma il sorpasso dall’arco bucando la zona toscana ma il match rimane in equilibrio. Passera e Galanda costringono Dell’Agnello al timeout mentre il pubblico rumoreggia per qualche fischio poco ortodosso. Due liberi di Kemp precedono diverse azioni infarcite di soli errori, fino al pareggio di Ostlers ancora dalla lunetta (68-68 a -4’21”). Contro la zona Varese fatica anche a tirare; buon per lei che Galanda corregga nel cerchio un errore di Dickens. La pantera americana schiaccia poi il +4 su assist di Childress, agguanta due rimbalzi pesanti su altrettanti errori dall’arco poi però vuole strafare e sbaglia l’inchiodata del +6. Da tre punti la Cimberio è un disastro, ma stavolta è Galanda a fare legna sotto i tabelloni anche se in lunetta arriva un solo canestro (73-68). Kemp, fin lì strafottente e perfetto, perde un pallone a 40” dalla fine e Livorno è costretta al fallo sistematico per raddrizzare la gara. C’è un canestro di Boyette in mezzo a tre liberi di Childress; c’è pure un tap-in vincente di Saccaggi ma il libero di Nikagbatse chiude i conti sul 77-72. Domenica prossima il “Giro di Toscana” prosegue con la trasferta a Pistoia: Varese ci va da capolista ben sapendo che l’imboscata è sempre in agguato ma anche avendo la certezza che una settimana in più di lavoro farà solo bene.
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IL TABELLINO

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 ottobre 2008
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