Comitato ordine pubblico e sicurezza, “reati in calo nel Legnanese”

Soddisfatto il sindaco di Legnano Vitali, ma preoccupano i recenti delitti di San Vittore e San Giorgio su Legnano. "La 'ndrangheta? Non è un problema di origine locale"

Si è svolta questa mattina a Legnano, a Palazzo Malinverni, l’attesa riunione del Comitato Provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico. Una riunione piuttosto anumerosa cui hanno preso parte  parte il Prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi, il Questore del capoluogo Vincenzo Indolfi, gli alti comandanti provinciali e locali di Guardia di Finanza e Carabinieri, i sindaci di dieci Comuni del Legnanese, fra cui naturalmente il "padrone di casa" Lorenzo Vitali con l’intera Giunta, e vari rappresentanti delle Polizie locali dei Comuni interessati.

Soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino legnanese per l’esito del confronto odierno, segno di attenzione per un territorio ultimamente segnato da due gravissimi fatti di sangue legati alla ‘ndrangheta, ma altrimenti interessato da fenomeni di criminalità e devianza comuni a tutta la grande megalopoli lombarda – su tutti lo spaccio di stupefacenti. Il sindaco dichiara che i dati presentati dalla Prefettura e relativi ai primi sei mesi del 2008 "mostrano una situazione in miglioramento".

I dati non denunciano alcuna emergenza particolare nel primo semestre dell’anno: "Fanno ben sperare anche per il futuro" commenta in una nota il sindaco Vitali, rimarcando che "la collaborazione tra Prefettura, Forze dell’Ordine ed Enti Locali continuerà con l’obiettivo di migliorare il livello di sicurezza del nostro territorio e raggiungere condizioni di eccellenza anche in questo ambito. In particolare per ciò che riguarda le aree critiche di Legnano l’attenzione è elevata e forte la volontà di risolvere i problemi mettendo in campo tutti i mezzi a disposizione dei singoli attori. Ritengo molto positivo che questo incontro venga istituzionalizzato con cadenza periodica, per focalizzare al massimo l’attenzione sul territorio e la collaborazione tra tutti i soggetti”. Col che resterà più facile potenziare il contrasto allo spaccio e la tutela dell’ordine pubblico.

A Varesenews il sindaco di Legnano ribadisce la sua piena soddisfazione, aggiungendo che la Prefettura ha dato utili indicazioni circa le possibilità offerte all’azione delle Polizia Locali e dei comuni dal "pacchetto sicurezza" varato dal ministro Maroni. Quanto ai fatti di sangue – l’assassinio di Carmelo Novella a San Vittore Olona in luglio e quello di Cataldo Aloisio nei campi di San Giorgio su Legnano il 27 settembre scorso – il sindaco riferisce che «si è evidenziato che la ‘ndrangheta non è problema strettamente locale» o "autoctono", "importata" com’è dalla Calabria. Considerazione che non fa una grinza, ma di cui la mala calabrese si fa un baffo, uccidendosi e facendo affari, leciti e non, dovunque meglio paia opportuno. Intanto la casella relativa ai reati di associazione mafiosa, nelle tabelle della Prefettura, segnava un doppio zero per i primi sei mesi sia del 2007 che del 2008.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 ottobre 2008
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