“Con la scuola è in gioco il futuro della società”

Duro comunicato del neonato Comitato in difesa della scuola pubblica contro l'operato del governo. "Si vuole privatizzre la scuola, è un progetto di inciviltà"

Riceviamo e pubblichiamo

Nei primi tre mesi di governo la destra ha assunto e intende assumere provvedimenti gravissimi, senza precedenti, finalizzati a smantellare la scuola pubblica e statale, a privatizzarla, a sovvertire la scuola della Costituzione italiana.

Questi provvedimenti colpiscono anzitutto le classi meno abbienti, le famiglie dei lavoratori che incontreranno difficoltà sempre maggiori a far studiare i loro figli.

Colpiscono anche chi opera nella scuola, a cominciare dagli insegnanti della scuola pubblica e statale, nel loro ruolo, nel loro posto di lavoro, nella loro libertà di insegnamento.

Ecco come la destra vuole realizzare la scuola della disuguaglianza:

  1. la destra ha operato tagli di risorse che non hanno precedenti in 150 anni di storia della scuola italiana

  2. con un tratto di penna (poche righe di un decreto governativo) vengono azzerate tutte le riforme che negli ultimi 25 anni hanno consentito di realizzare una scuola elementare giudicata la quinta del mondo per qualità; viene ridotto l’orario obbligatorio, si va verso lo smantellamento del tempo pieno, si ripristina il maestro unico che deve insegnare tutto ciò che da anni viene garantito da tre insegnati appositamente formati

  3. viene abbassato l’obbligo scolastico, ripristinando la canalizzazione precoce di tutti i quattordicenni costretti a scegliere fra scuola e formazione-lavoro. E’ l’esatto contrario di ciò che accade nel resto del mondo dove si richiede sempre più istruzione.

  4. nel progetto della destra la scuola di qualità dovrà essere privata. Si prevede di incentivarla con finanziamenti pari a quelli della scuola pubblica. Si prevede inoltre che una scuola statale possa trasformarsi in una Fondazione (istituzione di diritto privato, governata da un consiglio di amministrazione, finanziata dai privati e da famiglie facoltose oltre che dallo Stato).

Fermiamo questo progetto di inciviltà; mobilitiamoci tutti perchè con la scuola è in gioco il futuro dell’intera società, della democrazia e dell’uguaglianza fra i cittadini. Mobilitiamoci perchè lo Stato destini risorse adeguate per realizzare la scuola di tutti, pubblica, laica, democratica, pluralista, per attuare nella scuola gli indispensabili atti di riforma che le consentano di assicurare a tutti un grado di istruzione adeguato.

Per combattere questo scempio a Busto Arsizio un gruppo di persone ha deciso di costituirsi in un Comitato in difesa della scuola pubblica; invitiamo tutte le persone che sono sensibili a questo tema ad aderire, come hanno già fatto alcuni partiti politici locali.

Per informazioni e adesioni: salviamolascuola@tiscali.it

Comitato in difesa della scuola pubblica di Busto Arsizio

Partito della Rifondazione Comunista

Partito dei Comunisti Italiani

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 ottobre 2008
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