«Contro l’accordo separato, per l’unità» la Cgil commercio raccoglie firme

Comincia da Varese ma tocca altri punti della provincia l'iniziative che vuole riprendere in mano il contratto siglato da Cisl e uil con le associazioni del commercio. Che per Filcams penalizza donne, giovani e dipendenti

E’ cominciata da Varese la raccolta di firme promossa da Filcams-CGIL, che ha lo scopo di chiedere alle omologhe organizzazioni dei lavoratori del commercio Fisascat-CISL e UilTucs-UIL il ripristino dei rapporti unitari per effettuare unitariamente una consultazione che si esprima sulle diverse posizioni sul contratto e sull’accordo separato firmato a luglio dalle altre due associazioni.

«Confcommercio e Confesercenti nel Luglio scorso hanno firmato con Fisascat-CISL e la UilTucs-UIL l’accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale del Commercio, ignorando la richiesta posta dalla Filcams CGIL di sospendere la trattativa per 10 giorni per consultare i lavoratori su non previsti dalla piattaforma unitaria che i sindacati avevano precedentemente firmato, come il lavoro domenicale obbligatorio e la riduzione dei diritti agli apprendisti – spiega Lucia Anile, rappresentante provinciale di Filcams, in piazza Repubblica con i colleghi del sindacato per seguire la raccolta firme e spiegarne i motivi – L’accordo firmato da Cisl e Uil peggiora il precedente Contratto su tre punti particolari: le domeniche e i festivi, prima considerati riposo settimanale di legge, e che ora – passati 4 mesi senza diversi accordi a livello aziendale – possono essere imposti per 26 giorni festivi dall’azienda secondo il contratto nazionale. Una scelta che penalizza innanzitutto le donne. Le condizioni di lavoro agli apprendisti neo assunti, che di fatto "sopportano" il peso della contrattazione, accolandosi 72 ore all’anno in meno di permesso retribuito in meno a parità di stipendio. E infine il problema della terzializzazione delle attività interne: l’accordo lascia infatti troppo spazio ad un modello di terzializzazione che rischia di uscire fuori controllo e penalizzare i dipendenti».

Una protesta e una raccolta di firme, che paradossalmente, è in nome dell’unità sindacale: «Quello che vogliamo sottolineare è che noi diciamo no all’accordo separato di Cisl e Uil in nome del rispetto dell’unità sindacale – continua Lucia Anile – su questi argomenti, e sull’accordo nei confronti delle associazioni di categoria, noi avevamo già un documento comune, che questo accordo separato ha ignorato. Inoltre, troviamo grave che sia stata rotta l’unità nel nostro settore, perchè è sempre stato baluardo di unità "necessaria". Noi abbiamo 28 contratti da seguire, guai se non fossimo uniti»

La raccolta di firme, che sarà effettuata anche nei luoghi di lavoro, nelle piazze prosegue a Busto Arsizio (il 18 ottobre dalle 9 alle 13, in zona mercato), a Luino (il 22 ottobre dalle 9 alle 13, in viale Dante zona mercato), a Gallarate (il 25 ottobre dalle 9 alle 13 in zona mercato, via Torino) e a Saronno (Il 29 ottobre dalle 9 alle 13 zona mercato).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 ottobre 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.