Contro il decreto Gelmini scendono in campo sindacato e studenti

Venerdì 10 ottobre è in programma una mobilitazione studentesca organizzata dall'Unione degli Studenti. I sindacati protesteranno il 30

No al maestro unico”. La bocciatura del decreto Gelmini arriva anche dai sindacati che, in una nota congiunta firmata da FLC Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal, condannano la decisione di introdurre la figura del maestro unico : «Si tratta di un ritorno al passato! Si fa scempio di una scuola riconosciuta da tutti gli organismi internazionali come una delle migliori al mondo per quanto riguarda i risultati di apprendimento e le competenze acquisite dagli alunni. Con il maestro unico gran parte degli alunni resterà a scuola solo 24 ore a settimana: si tratta di un impoverimento generalizzato dell’offerta formativa. I bambini saranno privati della possibilità di utilizzare spazi e tempi di arricchimento personale; gli insegnanti non avranno il tempo necessario per seguire, in modo personalizzato, gli alunni in difficoltà e valorizzare le eccellenze. La riduzione del tempo scuola metterà in difficoltà molte famiglie, specialmente quelle con entrambi i genitori che lavorano»

I sindacati hanno indetto una mobilitazione generale il prossimo 30 ottobre. La decisione è arrivata al termine del fallimento del tentativo di conciliazione  avvenuto questa mattina a Roma.

E una mobilitazione studentesca avverrà già domani, venerdì 10 ottobre, organizzata dall’Unione degli Studenti e da alcuni collettivi: «Vogliamo che invece di continui tagli, si pensi a maggiori finanziamenti per la scuole e le università pubbliche.

Siamo contrari al maestro unico e al ritorno del voto in condotta perché non sono altro che provvedimenti che guardano al passato, mentre noi rivendichiamo una scuola che vada verso i modelli europei. Siamo stanchi delle nostre Jurassic School».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 ottobre 2008
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