“Costruire un percorso sindacale unitario per affrontare la crisi economica”

Nota dell'Sdl intecategioriale

Riceviamo e pubblichiamo 

Il 26 ottobre prossimo saranno dieci anni dall’avvio della “Grande Malpensa”.      

SDL  crede sia giusto ricordare lo sforzo gigantesco fatto dai lavoratori (i pochi del luogo) quelli costretti all’esodo da Linate, per coprire con dedizione e professionalità le carenze del sistema. Carenze che  portarono infortuni e persino la morte di Dario Comerio, elettricista fulminato sul piazzale.

Oggi continua la battaglia per l’esistenza del lavoro e pensiamo che il piano industriale  dovrà essere modificato per le conseguenze  della crisi  economica globale; non sappiamo ancora quale sarà l’assetto del Trasporto Aereo Nazionale (nuova Alitalia da definire, slots, patti bilaterali, requisiti di sistema e tariffe, definizione del sistema merci, crisi ed effetti sui passeggeri, ecc.). Ci chiediamo se non sia meglio sospendere  l’operazione “formativa” sul piano di Giugno 2008.

Vale la pena di cercare acquirenti  per comprare  MLE? visto che, con la situazione attuale, sarà offerto probabilmente  molto meno del suo valore?  Perchè si cede MLE che dà utili e non le partecipazioni sia in Argentina sia le partecipazioni su altri aeroporti minori? che stanno producendo molte perdite.

Perchè l’azienda non ha informato prima di Pubblicare la ricerca d’interesse? Solo SdL è rimasta fuori? mentre qualcuno invece  è gia stato informato?

Al Presidente vogliamo chiedere  come affronteremo questa nuova crisi, quanto rappresenta la nuova diminuzione dei voli su Malpensa da parte di Alitalia e che effetti avrà sull’occupazione.  

Che piani di risparmio ci sono ?  Visto il calo dei voli c’e bisogno di avere tre terminals aperti ( si giustifica la spesa)?  SdL crede sia necessaria una convocazione  per decidere come confrontarci con questa nuova crisi e proporre una nuova soluzione, che sia diversa dalla solita che colpisce unicamente il lavoro.

I lavoratori da sempre sono costretti ai sacrifici,  vorremmo vedere nel concreto anche quanto promesso durante le trattative: le riduzioni di stipendio e di benefits dei managers,  altro che premi mentre l’azienda è in deficit. Vogliamo vedere un piano di risparmi: i mezzi  obsoleti  che occupano spazio in piazzale, non possono essere venduti come ferro vecchio? Il riscaldamento delle “palazzine” non può essere ridotto di un grado e di sera utilizzato solo nelle aree dove c’e personale? Lo spostamento tra gli aeroporti con macchine aziendali non si può farlo con i mezzi pubblici? Non possono essere unificate attività amministrative simili ? Non si può ridurre la struttura quadri e dirigenti in modo più consono alla crisi?

Pensiamo sia importante conservare e far crescere il perimetro e l’occupazione della  SEA, per dare un senso agli sforzi ed ai sacrifici di tutti i lavoratori e per non dimenticare che da loro dipende il futuro di oltre 5000 famiglie .

Per questi motivi SdL ritiene necessario invitare tutti i sindacati esistenti ad un’occasione di riflessione comune, per costruire una strategia da proporre a SEA.  

SdL Intercategoriale Settore Trasporto Aereo

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2008
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