Cronache bossiane: la “Razza padana” raccontata in un libro

Alla presentazione del libro di Adalberto Signore e Alessandro Trocino alla Feltrinelli sono intervenuti il sindaco Attilio Fontana e l'onorevole del PD Daniele Marantelli

"Razza padana", amministratori efficienti vicini alla gente o partito di "trogloditi" dal sapore folcloristico? Non risponde a questa domanda il libro omonimo scritto da Adalberto Signore e Alessandro Trocino edito da Bur, ma di questo hanno discusso alla libreria Feltrinelli il Sindaco Attilio Fontana e l’onorevole Daniele Marantelli incalzati dalle domande di uno degli autori, Trocino, e dal giornalista Roberto Rotondo. Un dibattito complicato, come lo è sempre quando si parla di Lega Nord, "uno dei partiti più divertenti da raccontare per i cronisti politici, proprio perché assolutamente imprevidibile", puntualizza Rotondo nella sua introduzione alla discussione. Il libro di Trocino e Signore è stato scritto da un punto di vista obiettivo: "il senso del nostro lavoro – spiega Trocino – è da un lato spiegare perché la Lega sia riuscita a riscuotere tutto il consenso di cui gode oggi, dall’altro capire perché la sinistra italiana ha avuto un atteggiamento snob nei confronti di questo movimento, precludendosi così un’opportunità importante". Subito viene chiamato in causa l’onorevole Marantelli, "uno di quelli che non ha mai avuto pregiudizi nel dialogo con la Lega – chiarisce Trocino – ma che ci può spiegare questo comportamento della sinistra". L’onorevole chiarisce subito: "sciocco e volgare riferirsi alla Lega con epiteti offensivi, io sono molto lontano dal pensiero dei vari Borghezio, ma credo infatti la sinistra, e lo dico da uomo di sinistra, abbia sbagliato a buttare nel cestino quella cultura federalista. Penso però che occasioni di incontro ci siano state e ce ne saranno su molti punti". Ci va più duro invece il sindaco Fontana chiamato dai giornalisti a dire la sua sui soldi che il governo ha inviato in questi giorni per riempire i "buchi" in bilancio a Catania e Roma, quasi come contropartita per il federalismo: "credo che sia stata una cosa vergognosa – dice Fontana –mandare i nostri soldi  a Roma. Ma non potevamo fare diversamente, non potevamo far dichiarare il comune di Roma insolvente, anche se a me sarebbe piaciuto andare a individuare il colpevole. Ricordiamoci che il colpevole è colui che si era candidato a governare l’Italia nonostante questa evidente incapacità amministrativa". È a questo punto che Marantelli, sentendosi forse sotto attacco, rilancia attaccando la gestione della Lega e del centro-destra approposito del caso Alitalia: "avete creato una compagnia regionale regalandola a pochi imprenditori amici del premier e facendo pagare all’Italia un prezzo altissimo sia per quanto riguarda il lato economico che quello dell’efficienza, e beffa dele beffe pare che alla fine in Alitalia entrerà Airfrance". Ma il confronto rientra subito nei binari dai quali era partito non appena l’autore Trocino torna a parlare di federalismo chiedendo al sindaco se la riforma presentata dalla Lega non sia in realtà un po’ annacquata rispetto a quello che si erano prefissi e se non preveda secondo lui tempi di attuazione eccessivamente lunghi. E qui Fontana chiarisce "i tempi saranno per forza lunghi, togliere le incrostazioni e le derive di uno stato eccessivamente centralizzato come il nostro non può essere facile, ma su un punto –prosegue il sindaco – vorrei essere chiaro: la nostra riforma è li ed è ancora aperta che aspetta il contributo di tutti. Parliamone insieme in parlamento così da creare una macchina che funziona, a differenza della riforma del titolo quinto fatta dal centro – sinistra in solitudine e che non ha raggiunto nessun obbittivo". Questo punto trova d’accordo Marantelli che nonostante nutra numerose riserve e dubbi sulla proposta fatta dalla Lega si dice pronto a collaborare "se la vostra proposta dovesse contenere la creazione di un senato federale, la diminuzione dei parlamentari e la concessione di maggior potere al premier io a prescindere da quello che farà il mio partito la voterò".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2008
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