Dai rifiuti all’energia, se ne discute all’Insubria

Mercoledì 22 ottobre a villa Toeplitz è in programma un seminario tecnico organizzato dal dipartimento Ambiente Salute e Sicurezza

Si svolgerà il 22 ottobre 2008, alle ore 9.00, a Villa Toeplitz, Varese, il seminario tecnico: "La Digestione Anaerobica: dalla necessità di smaltimento al recupero energetico".

Scopo del convegno è portare all’attenzione di tecnici e amministratori l’attuale stato dell’arte e le prospettive future della Digestione Anaerobica della frazione organica umida (FORSU), derivante dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani e di matrici agrozootecniche. La Digestione Anaerobica è una tecnica vantaggiosa e ambientalmente sostenibile per la gestione della frazione organica umida dei rifiuti. Il seminario sarà l’occasione per presentare i risultati del progetto di Ricerca di Interesse Nazionale Prin 2006: “Trattamenti avanzati per la valorizzazione dei rifiuti organici ai fini energetici e del riuso”, curato dal prof. Giordano Urbini, del Dipartimento Ambiente Salute e Sicurezza, dell’Università dell’Insubria.
«Nella prospettiva di ottemperare agli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalla revisione della Direttiva Quadro sui rifiuti e, a livello nazionale, dal D.Lgs. 152/2006, – spiega il prof. Fabio Conti, organizzatore del seminario – l’intercettazione della frazione organica e la sua valorizzazione rappresentano elementi fondamentali nelle strategie di gestione dei rifiuti. Le norme ispirate al Protocollo di Kyoto, la riforma della politica energetica dell’Unione Europea e le conseguenti legislazioni e regolamentazioni a livello nazionale, hanno dato un forte incentivo allo sviluppo di tecnologie di produzione di energia da fonti rinnovabili sempre più competitive. Per questi motivi – continua il prof. Conti – assume particolare interesse la Digestione Anaerobica, vista come una tecnica vantaggiosa e ambientalmente sostenibile per la gestione della frazione organica umida dei rifiuti. La Digestione Anaerobica è un processo biologico per mezzo del quale, in assenza di ossigeno, la sostanza organica viene degradata recuperando energia (tramite biogas) e materia (tramite utilizzo dei digestati). Sotto il profilo ecologico la Digestione Anaerobica non solo consente di ridurre l’emissione di gas serra grazie alla sostituzione dell’uso di combustibili fossili con l’utilizzo di biogas, ma rappresenta anche un’importante opportunità nella strategia di gestione delle frazioni organiche umide dei rifiuti, che la normativa obbliga ad opportuno recupero».

 

Nel corso del seminario saranno illustrate alcune esperienze di impianti già esistenti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 ottobre 2008
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