“Dieci anni di Gilli non hanno portato nessuna novità”

Il primo affondo del nuovo segretario del Partito Democratico della città, Nicola Gilardoni, in vista delle prossime elezioni amministrative di primavera

“Dopo anni di esperienza lo spirito è quello mio di sempre, sin dai tempi della formazione in oratorio e nel mondo scout, fatto di passione, forte motivazione e servizio verso la città, che tutte le forze politiche a Saronno mi hanno sempre riconosciuto”. Parole di Nicola Gilardoni, il nuovo segretario saronnese del Partito Democratico.Il coordinamento del partito ha anche approvato il documento programmatico presentato dal neo segretario, intitolato “Il futuro appartiene a chi ha dei sogni”, e ha sancito la creazione di un nuovo organismo ristretto: l’esecutivo, che guiderà il partito a Saronno.
”L’impronta che mi piacerebbe proporre deriva dalle esperienze fatte fino ad ora come fondatore e consigliere comunale della lista civica “Costruiamo Insieme Saronno” – prosegue il neo eletto segretario -. Sono esperienze basate sulle persone, sui rapporti di correttezza, sui progetti di lungo periodo e sulle cose concrete di ogni giorno, e molto poco sulle ideologie.  Saronno non ha bisogno né di destra né di sinistra, ha bisogno di cambiamenti reali. Il futuro appartiene a chi ha dei sogni. Mi piacerebbe sognare con tutti i saronnesi, immaginare Saronno tra venti anni e quindi impostare gli obiettivi, i tempi, le risorse per raggiungere il risultato ipotizzato. Per questo la partecipazione, la capacità di ascoltare, la discussione, il confronto tra uomini e donne devono tornare cardini del fare politica”.

A quali priorità dovrà dedicarsi l’amministrazione che uscirà dal voto della prossima primavera?

“I temi prioritari da affrontare a mio giudizio sono tre. Uno: il rispetto della legalità e lotta all’insicurezza percepita dai cittadini attraverso interventi strutturali, che portino maggiore qualità della vita per tutti, ottenibili solo con un maggiore rispetto delle regole e dei diritti/doveri di ogni cittadino, una maggiore giustizia ed equità sociale, un modo diverso di vivere e animare la città.

Due: La tutela del territorio e dell’ambiente, grazie a un modello di sviluppo capace di rilanciare Saronno in un contesto sovraterritoriale, creare nuova crescita culturale, commerciale ed economica, essere ecosostenibile e attento al rapporto edilizia/spazi verdi, alla viabilità di attraversamento, al traffico ed ai parcheggi, ai servizi di trasporto pubblico, all’inquinamento.

Tre: La qualità della vita e lo sviluppo di servizi e prospettive di lungo periodo, che sappiano caratterizzare la città, darle un’identità e punti di forza, renderla attrattiva, vivace, ricca di opportunità soprattutto per i bambini e i giovani del territorio. Dobbiamo investire in formazione, cultura, possibilità di incontro e socializzazione, per generare un circuito virtuoso che produca anche benefiche ricadute sull’economia cittadina”.

Alle elezioni amministrative del 2009: in che modo il PD riuscirà ad ampliare i propri consensi elettorali?
Dieci anni di gestione della città da parte del centro destra e del sindaco Gilli non hanno portato nessuna novità di sostanza. L’amministrazione si è limitata a fare qua e là alcuni lifting di pura facciata, ed è assolutamente auspicabile un ricambio. Ormai da troppo tempo la maggioranza rifiuta di affrontare i problemi reali della città, e si sente bisogno di aria nuova.
Il PD crescerà se nei prossimi mesi crescerà la sua presenza tra la gente. Dobbiamo convincere i saronnesi che partecipare alla vita politica e alle scelte della città è importante ma soprattutto un investimento per ognuno di noi e i nostri figli. E dobbiamo convincerli della bontà del nostro progetto di città, alternativo a quello del centro destra.

La sfida è stimolante ma molto difficile in una città ormai poco abituata a ragionare per il bene comune, al di sopra delle parti e degli interessi”.

Cosa farà il PD per dare finalmente una rappresentanza reale a tanti giovani saronnesi?
“Le proposte realizzate e i programmi presentati nel passato hanno sempre evidenziato la sensibilità del centro sinistra verso il mondo giovanile, ma purtroppo l’elettorato ha premiato chi non ha mai proposto nulla sul tema né accettato di parlare dei bisogni emergenti né a  livello di consiglio comunale né con i giovani stessi.

A Saronno molti giovani crescono nell’ambito del volontariato, ricco di valori, di competenze e di passione ma quando si parla di passare alla politica amministrativa si spaventano, fuggono e rifiutano di impegnarsi. È necessario capire le motivazioni di tale lontananza. Le porte del PD sono aperte a tutti e nel nuovo esecutivo è prevista una rappresentanza per il gruppo giovani. Il vero problema delle politica oggi non credo sia quello però di garantire una rappresentanza quanto quello di credere nei giovani e offrire loro spazi, momenti, opportunità per crescere e valorizzare quel senso di appartenenza, quella voglia di fare e di impegnarsi per gli altri che altrimenti rischiano di scomparire nel disinteresse generale”. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 ottobre 2008
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