Dirigente con cannabis nell’orto: “Ma la piantò mio nonno”

Piante proibite, arrestato stimato professionista incesurato. Scarcerato sabato

E’ stato arrestato e anche scarcerato il dirigente d’azienda di 62 anni che giovedì scorso è finito in manette dopo una visita della guardia di finanza di Gaggiolo. L’uomo, che lavora in Svizzera, non ha mai avuto problemi con la giustizia ed addirittura è impegnato in attività educative. Era stato arrestato perchè trovato con 8 piante di maijuana; 4 alte oltre due metri e mezzo e altre quattro intorno al metro, per un totale di 20 chilogrammi. Che ridotti a sostanza fumabile avrebbero dato circa 1 chilo di droga leggera.
La guardia di finanza ha trovato l’orto ben curato e alcune foglie tagliate, e il possesso della piante è valso l’arresto in flagranza. Sabato mattina l’uomo (difeso dal legale Paolo Bossi) è stato interrogato dal gip, a cui ha spiegato che lui di certo non fuma e che aveva solo lasciato lì le piante a scopo ornamentale. Tra l’altro ha sostenuto una tesi interessante. Ovvero, che nel suo orto, visibile dalla strada e poco distante dalla cascina in cui vive da sempre, le piantine di cannabis crescano da tempo. E precisamente da quando il nonno, anni e anni addietro, l’aveva impiantata, come altri in Italia, perchè voleva farne scarpe e vestiti. In quel terreno, secondo la difesa, i semi e le foglie ricrescono di continuo, e quindi andrebbe fatto bonificare.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 ottobre 2008
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