“Diritto al cibo”, una cena per parlarne

Una serata nell’ambito della campagna di Altromercato. Sabato 25 ottobre al Condominio solidale “Casa Betlem”

Una serata per discutere di biodiversità, sicurezza alimentare, filiere agro-alimentari e crisi del cibo,  il prossimo 25 ottobre alle 20.00, presso il condominio solidale “Casa Betlem” di Castello Cabiaglio (VA). Sono queste le tematiche al centro della nuova campagna di sensibilizzazione, informazione e mobilitazione che Altromercato ha lanciato in tutta Italia in occasione della giornata mondiale dell’alimentazione.

Anche la provincia di Varese sarà toccata dagli eventi della campagna: il primo appuntamento è la Cena speziale di sabato 25 ottobre a Castello Cabiaglio, dove la degustazione di piatti cingalesi sarà il pretesto per conoscere le spezie biologiche che arrivano dallo Sri Lanka e chi le produce. La serata è organizzata dal CAST e dalla bottega solidale “Lo Stesso cielo” di Laveno.

Sgranocchiando un pappadoms (frittella di legumi), tra un piatto di istù (spezzatino) e parippu (stufato di lenticchie rosse), accompagnati da riso con spezie e verdure, sarà possibile assistere a un video sui produttori di spezie biologiche dello Sri Lanka, conoscere i temi della campagna Altromercato e portarsi a casa semini biologici per il proprio orto. Gli ingredienti saranno biologico, equosolidali e/o da filiera corta.

La cena, che si chiude con il kiripeni, dolce di cocco e riso, costa 18€ per gli adulti e 8€ per i bambini da 6 a 12 anni (più piccoli, gratis).

E’ necessario prenotare entro giovedì 23, telefonando allo 0332 667082 o al 349 4672938 oppure per email a: info@cast-ong.org

Il ricavato della serata finanzierà la seconda parte del progetto di Sicurezza alimentare del Cast a Kilifi, in Kenya, che ha l’obiettivo di migliorare la disponibilità di alimenti nei villaggi della zona interna del distretto attraverso la trasformazione e commercializzazione della cassava.

La campagna Altromercato

La crisi alimentare oggi colpisce tutti, nel Nord come nel Sud del mondo, e ci costringe a ripensare i meccanismi di produzione e consumo del cibo, per costruire uno sviluppo diverso che non distrugga le risorse, non degradi gli ecosistemi e non produca sprechi al di fuori dei nostri supermercati mentre milioni di contadini soffrono la fame.

La campagna Altromercato si propone tre obiettivi: sensibilizzare l’opinione pubblica sugli squilibri legati alla globalizzazione del mercato alimentare che impedisce l’accesso al cibo a milioni di contadini; valorizzare i principi e le proposte concrete del commercio equo, da sempre impegnato nella costruzione di un’economia solidale basata sul rispetto dei diritti dei piccoli produttori; e infine offrire alle persone l’opportunità di agire questo cambiamento, attraverso gesti quotidiani orientati a stili di vita responsabili e consapevoli.
In nome di un cambiamento possibile dell’attuale modello di produzione di cibo che nuoce sia ai piccoli produttori, vittime di speculatori finanziari e intermediatori commerciali, sia a noi consumatori occidentali, costretti a mangiare cibo sempre più caro e scadente. Perché acquistare prodotti equi e solidali e cibi da agricoltura biologica rappresenta un’azione concreta, da cui ciascuno può partire per manifestare il proprio dissenso rispetto agli squilibri attuali ed esprimere una scelta chiara, a favore di un mercato del cibo più “giusto” per le persone e più sostenibile per l’ambiente. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 ottobre 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.