Domenica “in giro per cascine”

L’Assessorato alla Promozione del Territorio invita i cittadini a scoprire le ultime testimonianze delle attività rurali di Busto il prossimo 5 ottobre

 Un pomeriggio “in giro per cascine”: domenica 5 ottobre l’Assessorato alla Promozione del Territorio invita i cittadini a scoprire le ultime testimonianze delle attività rurali di Busto.  A bordo di un pullman (ma qualche auto potrà aggregarsi) che partirà alle 14 da  piazza Vittorio Emanuele II, i partecipanti raggiungeranno la Cascina dei Poveri, la Cascina Favana, la Cascina Ferrari, la Cascina Grande, la Cascina Brughetto e la Cascina Burattana.  Le guide del servizio “Busto, ieri e oggi”, .Carla Castellanza, Guendalina Cucuzza, Giovanna Pozzi, illustreranno la storia e le caratteristiche delle cascine, mentre Ginetto Grilli leggerà alcune poesie in lingua bustocca. Il poeta dialettale ha anche composto per l’occasione la poesia Cassina Büatána, riportata di seguito. Il giro si concluderà proprio nel cortile della cascina di Borsano con una merenda gustosa, offerta dall’Ascom ed in particolare dalla Gastronomia Crespi, a base di prodotti tipici della nostra terra. Ai partecipanti verrà regalato un opuscolo con una raccolta di poesie dei vari poeti bustocchi che con garbo e semplicità hanno raccontato la vita di cascina, dal titolo “Nostalgia di cascine”.

Così scrive l’assessore Ivo Azzimonti nell’introduzione: “Sin dall’origine, la cascina  rappresentava  un piccolo mondo di famiglie e di attività, ben definito, recintato da mura, portici, siepi e staccionate: chiuso la sera mezz’ora dopo il tramonto e riaperto il mattino al sorgere del sole. Negli ultimi decenni molte cascine sono state completamente abbandonate, mentre altre hanno subito interventi di demolizione o ampliamenti inadeguati che, in molti casi, hanno totalmente alterato la loro conformazione tradizionale. Il bisogno di riscoprire le proprie origini, specie in ordine ad un passato nel quale l’agricoltura  era ancora una parte importante dell’economia del territorio, è occasione per un confronto con la Busto di oggi.  Ed ecco dunque l’occasione, per un tuffo nel passato, sottoforma di ricordi. Attraverso le poesie, capaci  di far rivivere le grandi emozioni, si ricorderanno i giochi di una volta, le vecchie filastrocche, il rosario del mese di maggio, le feste popolari,  le chiacchiere dei vicini.
In fondo, la capacità degli abitanti di condividere i momenti felici come quelli dolorosi di una vita semplice  ed essenziale”. La visita è gratuita, per informazioni telefonare allo 0331-323475.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 ottobre 2008
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