Droga e prevenzione, il Pd: “Anche il comune deve fare la sua parte”

Il portavoce del Pd, Francesco Calò, sottolinea l’importanza dell’educativa di strada. L’assessore Locurcio risponde: “Noi puntiamo sull’educare a scuola”

Droga: carabinieri all’erta, spacciatori in manette, ma la prevenzione? I numerosi arresti avvenuti a Somma Lombardo negli ultimi quattro mesi portano a riflettere, non solo sullo spaccio, ma anche sui consumatori, tanti minorenni. Giovani ormai dai 14 ai 30 anni, che fanno uso costante di stupefacenti, cocaina soprattutto. “Purtroppo non è vero che la droga c’è, perché siamo vicini a Malpensa, zona di passaggio. Qui molti la consumano” ricorda il portavoce del Pd, Francesco Calò.  A proposito del problema il giovane Calò punta un po’ il dito sulle scelte dell’amministrazione comunale di centro destra: “Anche la politica deve fare la sua parte. La prevenzione è necessaria, non solo a scuola, ma anche fuori, nei luoghi di ritrovo. Per questo fondamentale è il lavoro di educativa di strada che si rivolge a ragazzi di diverse  età.” Secondo il Pd, il comune non sta mettendo in campo tutti gli strumenti che potrebbero servire. “Non bisogna dimenticare i giardini, le piazze. Un lavoro che era stato portato avanti durante la precedente amministrazione Brovelli, ma non è stato continuato dall’attuale maggioranza”.  

A Calò risponde l’assessore alle Politiche giovanili, Gerardo Locurcio: “Secondo noi, l’educativa di strada non funzionava bene e l’abbiamo sostituita. La nostra è una scelta diversa. Abbiamo pensato di raggiungere i ragazzi all’interno della scuola”. Una nuova cooperativa, infatti, lavora all’interno della medie con gli adolescenti, cercando di rispondere ai loro interessi: musica, arte e sport. Le attività sono svolte sia durante l’orario scolastico, sia al pomeriggio presso il centro di aggregazione di Via Visconti. “Certo vedremo le risposte nel futuro, ma così possiamo coinvolgere un numero maggiore di ragazzi e non disperdere energie”.  

Il portavoce del Pd Calò obietta: “Con questo tipo di lavoro è esclusa dalla prevenzione la fascia dai 15 ai 20, ai 30 anni. Il problema non riguarda solo la scuola dell’obbligo, interessa soprattutto le superiori, che a Somma sono una presenza decisamente limitata.” Secondo l’assessore Locurcio, però, per i ragazzi più grandi ci sono altre proposte valide, come le attività proposte da Somma Giovani e il Rock Inn Somma. Una diatriba non finita sulle modalità e soprattutto sui luoghi dove incontrare i giovani e sensibilizzarli.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 ottobre 2008
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