«Elezioni, formiamo una grande alleanza riformista»

I socialisti di Saronno scrivono una lettera aperta al Partito democratico e ai Verdi in vista delle prossime elezioni di primavera

riceviamo e pubblichiamo

Nella primavera del 2009 saranno intercorsi dieci anni da quando il centrodestra ha estromesso dal governo locale le forze del centrosinistra. Un tempo infinito in cui sono accadute molte cose sia a livello nazionale, sia cittadino.

Eppure, anche le compagini più compatte si esauriscono. È quanto sta accadendo al centrodestra locale: litigioso, in crisi sotto il profilo dell’efficienza amministrativa (vedi aumento irpef comunale), incapace d’idee forti. Il centrodestra locale si contraddistingue per una parossistica vocazione all’allargamento dei marciapiedi e al restringimento delle sedi stradali e per un’idea di città massicciamente edificata. 

L’incapacità di recuperare a nuova vita Palazzo Visconti è sintomatica dei limiti di questa maggioranza. 

Il centrodestra sarà ricordato, nonostante gli esponenti saronnesi siano presenti in organismi provinciali e regionali, per la vocazione al cedimento. Ci riferiamo all’ospedale cittadino, ad un servizio di prima necessità e d’interesse sovracomunale, dove la situazione di incertezza, vissuta da molti lavoratori precari, per effetto dei contratti a tempo determinato, rischia di produrre riflessi negativi sulle prestazioni sanitarie.

Noi socialisti non ci nascondiamo che le ultime elezioni, condizionate dal richiamo al voto utile ci hanno fortemente penalizzato. Siamo però convinti che non sarà così la primavera prossima! Il sistema elettorale in vigore per le amministrative non consentirà più le manipolazioni cui abbiamo assistito.  Conteranno gli uomini e il rapporto di fiducia che essi hanno con i loro concittadini, con il territorio.

Noi socialisti abbiamo nel frattempo portato a termine il nostro congresso nazionale, nel giugno del 2008 a Montecatini.

 E’ per noi un “nuovo inizio”. Ripartiamo dal basso, dai cittadini per affermare che la democrazia di questo paese ha bisogno innanzi tutto di partecipazione e di idee.

Saronno è profondamente mutata in questi anni. L’età media della sua popolazione è invecchiata, è diventata più multietnica, come dimostrano le tante etnie cui appartengono i bambini e i giovani presenti nelle nostre scuole. Non ha risolto i problemi del traffico e dell’inquinamento, non è attrezzata per le nuove emergenze.

I saronnesi non vivono in un’isola felice come si vorrebbe far credere: la crisi economica sta incominciando a colpire duro, come dimostra la richiesta e l’aumento delle ore di cassa integrazione in numerose aziende della provincia e le vicende di Malpensa. Non c’è tempo da perdere.

Noi proponiamo alle forze del campo riformista un’alleanza per sviluppare insieme un percorso, due passaggi fondamentali: le primarie delle idee, per coinvolgere la città nella definizione di un programma condiviso e le primarie di coalizione per la scelta democratica, pubblica e partecipata del candidato sindaco.

Riteniamo che questo percorso debba avere tempo per crescere fra i cittadini che vanno coinvolti nelle scelte. Non intendiamo ripercorrere strade fallimentari. Se il nostro appello cadrà nel vuoto, le responsabilità che abbiamo verso i cittadini ci costringeranno a cercare nuove vie.

Giuseppe Nigro – Coordinatore cittadino di Saronno e Segretario Provinciale Partito Socialista

Angelo Arnaboldi – Consigliere Partito Socialista Saronno

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 ottobre 2008
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