Excalibur: “Malpensa, dieci anni di devastazione ambientale”

Nota del circolo culturale dopo la festa per il decennale dello scalo

Riceviamo e pubblichiamo 

Domenica 26 ottobre a Malpensa è stato celebrato, in pompa magna alla presenza di Ministri e sottosegretari, il decennale del nuovo aeroporto.

Progettato male e senza collegamenti, questo aeroporto è stato voluto nel pieno del Parco Lombardo della Valle del Ticino, area classificata dall’UNESCO come riserva naturale della biosfera.

Grazie a  Malpensa  e alla Regione Lombardia (che ha promulgato una legge ad hoc per aggirare i vincoli ambientali e i piani regolatori comunali) il Parco del Ticino è diventato terra di conquista per imprenditori senza scrupoli e multinazionali estere che hanno fatto man bassa di aree, una volta protette e tutelate dalla legge, per costruirvi di tutto, dai centri logistici per lo stoccaggio dei prodotti provenienti dalla Cina, ai grandi alberghi, ai mega parcheggi e ai soliti immancabili centri commerciali.

Il colpo di grazia verrà dalla terza pista che porterà l’Area del Gaggio – ultimo lembo di brughiera sopravvissuto alle ruspe di Malpensa e polmone verde per una delle zone più inquinate e densamente popolate d’Italia – ad essere sommersa da una colata di cemento e asfalto: il delicato equilibrio ecologico dell’intera Valle del Ticino rischia di saltare per sempre.

Cosa ci sia da celebrare lo sanno solo loro.

Circolo Culturale Excalibur

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2008
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