“Farmacia comunale: la minoranza a difesa dei privilegi della casta”

Dura risposta del sindaco Candiani alla protesta sollevata dalla minoranza dopo la polemica tra Seprio Servizi e Federfarma Varese sulla gestione del nuovo esercizio

«La minoranza vuole stare dalla parte delle caste o da quella dei cittadini». È la prima risposta del sindaco Stefano Candiani alla polemica che si è aperta sulla farmacia comunale, la cui direzione, affidata alla Seprio Servizi, ha mandato nel mese di agosto una lettera a tutti i medici proponendo una distribuzione gratuita dei farmaci per 75enni e fasce deboli. Lettera che ha provocato la protesta di Federfarma e l’interrogazione scritta del consigliere di minoranza Carlo Uslenghi, membro della commissione finanze.
«Mi dà molto fastidio vedere poi che i documenti arrivano prima alla stampa, leggere prima dal giornale dell’esistenza di certe interrogazioni – risponde il primo cittadino -. Comunque abbiamo impiegato dieci anni ad aprire questa farmacia comunale. Esercizio al servizio dei cittadini e la minoranza cosa fa? Si lancia a difesa dei privilegi della casta. Certo si può aggiustare il progetto della farmacia, migliorarlo, ma invece di costruire qualcosa insieme, difendono quelli che sono semplici privilegi. Noi abbiamo creato la farmacia per offrire un servizio ai cittadini e nessuno di loro si è nemmeno degnato di presentarsi all’inaugurazione di due settimane fa. È inaccettabile».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 ottobre 2008
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