Figlio conteso, il Pm chiede quattro mesi di carcere

Nel processo, iniziato il 28 settembre 2007, si è costituito come parte civile anche il bambino rappresentato da un legale

Quattro mesi di reclusione. È questa la richiesta avanzata dal Pm d’udienza Davide Toscani nei confronti di una mamma che si è rifiutata di far vedere il figlio al padre dal quale è separata. Quella di oggi è la nuova puntata di una causa cominciata il 28 settembre 2007 al tribunale di Varese. 
Una causa "innovativa" poichè, oltre al padre, ha visto la costituzione di parte civile del figlio, il bambino di sette anni, conteso dai due genitori. 
Nell’udienza è perciò intervenuto anche l’avvocato del minore, Antonella Vitale, che ha presentato la richiesta di un risarcimento di cinquemila euro per danno morale al bambino. Più elevata è invece la richiesta avanzata dal legale del padre separato che chiede invece all’ex moglie un rimborso diecimila euro.   
La posizione della difesa sarà presentata il prossimo 3 novembre mentre l’ultima parola spetterà al giudice Angela Minerva mercoledì 5 novembre giorno in cui è stata fissata la sentenza.
«Questa causa rappresenta un punto di svolta nella prassi giudiziaria italiana – commentano i rappresentanti dell’associazione Figlipersempre – poichè permette al minore, per la prima volta in Italia, di chiedere un risarcimento per i danni morali subiti a seguito della separazione dei genitori. Anche la Corte Europea si è recentemente pronunciata ribadendo il diritto dei bambini ad avere garantita la presenza dei due genitori».    

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 ottobre 2008
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