FRAMMENTI da una mostra di LUIGI BROGGINI

di Sandro Sardella

l’arte è poco?

l’arte è da nutrire

proprio corpo di corpi in prima fila.

(G. Majorino)

un carnale silenzio ci viene incontro dalle opere di Luigi Broggini .. ne nasce un dialogo che oltrepassa la superficie ed entra nelle trame cigolanti del vivere .. trame soffocate da una cortina di nebbia di trilli di cellulari bip voci di radio tv sempre accese ..

alla Galleria Ghiggini a Varese .. dal 10 ottobre al 9 novembre 2008 .. piccole sculture scattanti carte palpitanti acqueforti graffianti .. luce e silenzio luce e movimento ..

Ogni opera d’arte viene partorita per nulla, assolutamente per nulla. Tutto il tempo, il genio, il lavoro che vi è stato speso, alla fine, sul piano dell’assoluto, è per nulla. Se non per quella sensazione immediata, attuale, che si prova nello sforzo di raggiungere la realtà.  ( A. Giacometti)

“Nudo rosa”, 1942, bronzo,86x60x52 cm .. una donna seduta .. forse si sta passando una crema sul corpo .. dà una sensazione di quieta tenerezza .. una fragilità feriale maestosa malleabile .. il bronzo ha un che di carne .. i seni morbidi materni pieni .. da assaporare adagio ..

Le sue creature, soprattutto le belle ragazze (i loro corpi indagati nei più caldi segreti), non temono l’aggressione della luce, che le tormenta come un fuoco. .. (A. Sala)

Queste sculture durissime e liberate dall’ansia stessa dell’artista con uno scatto ultimo d’indipendenza non hanno altro appoggio che il proprio stupore. ..(A. Gatto)

.. Che cosa chiedo alle mie sculture? Che mi restituiscano, almeno in parte, l’incantamento che io ho cercato di esprimere facendole .. anche un tempo unico, che vada cioè al di là di tutto. (L. B.  a E. Fabiani)

Ma il disegno anche svicola, è atto in sé e per sé, autonomo .. Nasce dal vuoto in un punto imprecisabile, si precisa per graffi rapidi che talora feriscono il foglio. Sono lunghi tratti solitari che più e più si infittiscono, corrono, spesso finiscono per raggomitolarsi, incrociarsi, arrivare all’intrico, al nero, al negativo dell’immagine.      (R. Modesti)

Più ancora mi piace in lui la nessuna fretta apparente di fare sovrapposta a una reale ansia di esprimersi. Amo questi artisti che sembrano non far conto degli anni e ne sono segretamente angosciati, che vivono come se non di una ma di due o tre vite si trovassero a disporre. .. (V. Sereni)

Lo scontento di Broggini, un sentirsi in esilio, la tentazione al silenzio non si comprendono se non si riconducono a una corrosiva volontà morale di compiere un salto dall’arte alla vita. Ciò che dà alla testimonianza artistica un irripetibile accento di verità. .. Sa che quanto si crea nell’arte dura come un’alba, come una tristezza, come un effimero. Ma quest’alba, questa tristezza, questo effimero sono vissuti per sempre. ..  (S. Crespi)

… non è affatto vero che io non ho raggiunto la fama, la popolarità per ragioni misteriose, e anche per il mio carattere scorbutico, per la mia mania di eremitismo. .. è che io ho scelto, fin da giovane, un genere di affermazione diversa da quella comunemente cercata. Ho capito cioè che il successo vero è costituito dalla stima e dall’affetto di poche persone capaci di capirti veramente, senza chiederti di mutare il tuo carattere o il tuo modo di pensare e di agire, senza chiederti di posare a artista, a maestro …                 ( L. B. a E. Fabiani)

un amico, al vernissage della mostra, guardando le opere di Broggini mi ha detto: “Vedendo questi lavori capisco il fare di Sandro Sardella.” .. ma, subito scusandosi per la decisa affermazione è stato tranquillizzato poiché ho raccontato quanto fosse fondata la sua constatazione. Infatti, Broggini lo “scoprii” alla Galleria delle Ore a Milano nel 1983, poi la mostra a Villa Mirabello a Varese nel 1991, sempre a Milano alla Permanente e poi alla Galleria Bambaia di Busto Arsizio. E , confesso che me lo sono “mangiato” questo Maestro d’arte e di vita. Me ne sono “alimentato” avidamente e, vedendo questo omaggio ne sono turbato ancora come quando dopo tanto tempo si incontra una persona amata.

La mostra a cura di Elena Pontiggia è accompagnata da Taccuino d’arte 5 con contributi di E. Pontiggia, G. Lagorio, L. Vitali, M. Chiodetti, L. Treppiede, Edizione “Amici di Piero Chiara”.

Luigi Broggini, Cittiglio (VA) 28 gennaio 1908 – Milano 27 gennaio 1983, scultore e poeta.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2008
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