Giovani talenti cercansi nelle scuole della provincia

Presentata la prima edizione del "Premio per la fisica" dedicato a Valerio Filippini. Prevede borse di studio universitario e stage in azienda

Fisica e matematica non piacciono agli studenti italiani? Forse perchè mancano gli stimoli giusti o, più semplicemente, qualcuno che possa trasmettere ai più giovani il piacere della ricerca e della scoperta scientifica. Per aiutare a superare lo scoglio delle "scienze dure" e promuovere tra gli studenti la passione per la scienza è nato il Premio per la fisica "Valerio Filippini", un’iniziativa organizzata dalla Provincia di Varese in collaborazione conl’Ufficio Scolastico Provinciale di Varese, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – sezione di Pavia, l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, la Fondazione Visconti di San Vito di Somma Lombardo, l’Associazione Piccole e Medie Industrie.

Chi era Valerio Filippini – «La persona più intelligente che io abbia mai conosciuto, con un carattere aperto e socevole che difficilmente si abbina a menti superiori alla norma». Così lo ricorda Alberto Rotondi, direttore dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) del Dipartimento di Pavia. Valerio era il primo ricercatore INFN della sezione di Pavia, che ha svolto per l’istituto l’attività di fisico sperimentale al Cern di Ginevra e in altri laboratori nazionali ed esteri dal 1990 fino alla prematura scomparsa nel 2004. Sono più di 180 le pubblicazioni scientifiche che portano la sua firma. «Uno di quegli allievi – racconta la professoressa Clara Fanton che insegnò scienze a Valerio durante gli anni del liceo – che ripaga tutta la vita di un’insegnante. Era uno di quegli studenti curiosi ai quali vedevi brillare gli occhi quando spiegavi un concetto nuovo».

Un progetto contro la "fuga di cervelli" – «Ricerca e innovazione sono oggi fondamentali per lo sviluppo del territorio sia sotto l’aspetto economico che sotto l’aspetto sociale – ha spiegato Giuseppe De Bernardi Martignoni, assessore provinciale alle attività produttive, innovazione e commercio -. L’obiettivo di questo premio è proprio quello di valorizzare le capacità dei nostri studenti e poternziare le loro risorse ma anche far sì che esse non fuggano dal nostro territorio». Il dato nazionale sulla "fuga di cervelli" parla di seimila laureati diretti all’estero per intraprendere nuove carriere. La sfida è dunque quella di trovare opportunità reali per trattenere le menti migliori anche in Italia. Ma come? «Avvicinando il mondo dell’istruzione a quello economico – ha dichiarato l’Assessore a Formazione professionale e Istruzione Andrea Pellicini –. Come in concreto farà quest’iniziativa ed è per questo che è stata condivisa da soggetti diversi del nostro territorio».

Il premio
Il premio, alla sua prima edizione, è riservato, per l’anno scolastico 2008/2009, ad un numero massimo di 50 studenti frequentanti le classi 4^ e 5^  degli Istituti Scolastici statali e non di Ordine Secondario di Secondo Grado che hanno maturato una preparazione  specifica e/o presentano uno spiccato interesse  per l’ambito fisico-chimico e/o fisico matematico. L’accesso per i 50 studenti avverrà mediante due prove selettive: la prima verrà effettuata dalle singole Istituzioni Scolastiche mediante l’individuazione e segnalazione diretta degli alunni concorrenti che si siano particolarmente distinti per conoscenze ed interessi nelle aree: fisico-matematica e/o fisico-chimica; la seconda, mediante il superamento di un test di selezione che si terrà a Pavia nella sede locale dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Il premio costituisce un’opportunità didattica, educativa, di orientamento e di arricchimento dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche stesse.

Valorizzare le risorse umane – «La ricerca di “cervelli buoni”, deve essere sempre un obiettivo condiviso – ha aggiunto il dirigente dell’Ufficio scolastico pronvinciale Claudio Merletti -. I docenti sono il cuore della scommessa, sono quelli che meglio conoscono le potenzialità dei propri alunni. Sono una sorta di "talent scout" delle menti migliori».

Dalla scuola alle imprese – Il progetto ha come partner due importanti rappresentanti del mondo economico: Univa e Api Varese, rappresentate questa mattina da Cristina Cannarozzo e Franco Colombo. Un’alleanza importante in un momento in cui l’economia reale ha bisogno di innovazione e di risorse umane pronte a mettersi in gioco. Per dare ai giovani la possibilità di avere un assaggio del mondo delle imprese Api e Univa hanno messo a disposizione dei partecipanti alcuni stage nelle realtà più attive della provincia di Varese.
La giornata conclusiva del Premio verrà organizzata al Castello di Somma: «La nostra Fondazione – ha dichiarato Antonio Orecchia, consigliere della Fondazione Visconti san Vito – crede molto in questa attività e poter ospitare la conclusione di questo percorso ci rende orgogliosi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2008
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