Glaser: l’amore per New York passa da Voltorre

A Gavirate una delle mostre più complete sul creatore di immagini indimenticate, come il logo I love NY e i ritratti di Dylan ed Elvis. Dal 18 ottobre fino a gennaio

Vanno di moda ancora oggi, borsette, magliette e tanti altri gadget con l’inconfondibile marchio "I love NY". Un semplice quanto efficace segno d’amore per la Grande Mela, che tutti abbiamo visto almeno una volta. Vi siete mai chiesti chi abbia creato questo imitatissimo logo? È stato Milton Glaser, uno dei più grandi maestri viventi del design grafico, protagonista di una mostra al Chiostro di Voltorre dal 18 ottobre al 19 gennaio.
Un evento reso possibile dalla dinamica attività di Caterina Carletti, direttrice del Chiostro, ma soprattutto di Cristina Taverna, curatrice della mostra. "Glaser è un personaggio straordinario, geniale, un creativo con una dose di umiltà unica. Ama il nostro paese e sono contenta della coincidenza della mostra di Morandi a Villa Panza, perché Glaser venne in Italia e nella Bologna degli anni sessanta e conobbe e seguì il nostro grande artista. Un legame che è sempre rimasto forte. Tra le tante cose fatte ha prodotto un manifesto per l’anniversario di Piero Della Francesca e per la nostra casa editrice illustrerà il Purgatorio della Divina commedia"


Glaser ha firmato anche l’inconfondibile manifesto con il profilo di Bob Dylan, sintetizzato in una sagoma nera e sormontato da una massa di psichedelici capelli mossi da venti colorati. E poi è suo uno dei ritratti più rappresentativi del mitico Elvis Presley.

La firma di Milton Glaser sta tutta nella sua capacità di sposare l’aspetto più divertente del marketing pop ad uno stile mai eccessivo, sempre e comunque elegante ed essenziale. L’esposizione del Chiostro di Voltorre, presentata oggi (lunedì 13) in conferenza stampa, sarà una delle più interessanti ed esaustive su questo illustratore.

Oltre alle opere originali realizzate per manifesti, libri e riviste, tutti lavori con committenza, sarà allestita una sezione di disegni scelti dall’autore stesso creati nel corso degli anni, a testimoniare quanto tutto il suo lavoro di grafico sia stato fortemente influenzato dal grande amore per il disegno. La prima parte del percorso di visita è dedicata alla musica: qui si potranno vedere manifesti famosissimi come “Dylan” del 1966 e “From Poppy with love” del 1967, e i ritratti originali di Bob Dylan e di Elvis. Seguono i manifesti per Juillard e Sony.

Seguono le opere sul tema degli angeli e subito dopo i lavori dedicati al teatro. Questa sezione offre al visitatore i manifesti realizzati per “Amleto” e “Il mercante di Venezia”. La quarta sezione è dedicata ai lavori più propriamente legati alla grafica e al design.

La quinta sezione è dedicata al rapporto con l’arte moderna, dato che Glaser è stato persino in grado di rielaborare Monet e Manet. Seguono gli acquarelli, molti dedicati a degli animali. Chiude la mostra l’area forse più interessante ed originale, quella dedicata all’Italia e all’arte italiana. Milton Glaser ha infatti, fin dagli anni cinquanta, periodo in cui ha studiato incisione a Bologna con Giorgio Morandi, dedicato all’arte e al paesaggio italiano un’attenzione del tutto particolare.

Galleria fotografica

Milton Glaser 4 di 15

"Il noioso problema dell’arte eccellente contro quella commerciale", dice Glaser, "Non serve a nessuno e crea grande confusione”. Per scoprire un’arte eccellente, e stimolante quanto l’anima del commercio, una visita a questa mostra è obbligatoria.




MILTON GLASER I LOVE NEW YORK
A cura di Cristina Taverna e Andrea Rauch

Chiostro di Voltorre, Gavirate (Varese)
18 ottobre 2008 – 18 gennaio 2009
Inaugurazione: 17 ottobre 2008 ore 18.30
Orari di apertura: martedì-domenica 10-13 / 14-19.
Per informazioni: www.chiostrodivoltorre.it, info@chiostrodivoltorre.it.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 ottobre 2008
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Milton Glaser 4 di 15

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.