Gli amaretti “rinascono” e conquistano il mondo

Tre anni fa il liquorificio Paolo Lazzaroni & Figli riavviò la produzione dei rinomati dolci, dopo la chiusura del biscottificio D.Lazzaroni. Oggi sono esportati in 66 paesi: “Non un sogno, ma uno scatto d’orgoglio”

«Gli amaretti siamo noi e riportarli alla ribalta mondiale non è solo un sogno, ma uno scatto di orgoglio». Parole di Luca Lazzaroni, tra i proprietari della Paolo Lazzaroni & figli di Saronno, che da tre anni ha rilanciato sul mercato i famosi e rinomati amaretti, necessari per la realizzazione del loro liquore “Amaretto Lazzaroni”. Prodotto quest’ultimo che lo scorso gennaio ha ricevuto negli Stati Uniti l’ambito riconoscimento della medaglia d’oro all’International Wine & Spirit.
Oggi la Paolo Lazzaroni & Figli esporta in 66 paesi nel mondo: solo nel 2008 ha aperto a Singapore e Isole Caiman, ma i mercati di punta sono soprattutto Inghilterra, Germania, Olanda e Stati Uniti. «Nelle prossime settimane – aggiunge soddisfatto Luca Lazzaroni – raggiungeremo il 50 milionesimo amaretto e abbiamo creato una vasta gamma di prodotti dell’amaretteria. Certo rimane un prodotto di nicchia, molto stagionale e soprattutto destinato a fare regali, almeno in Italia, ma il comparto dolciario negli ultimi tre anni è cresciuto del 52 per cento. Una scommessa, quella degli amaretti, che vogliamo portare avanti con determinazione».

La storia della Lazzaroni è molto travagliata. La Paolo Lazzaroni produce liquori e dolci dal 1851. Quella che poi si è imposta nel mercato mondiale fu poi il biscottificio D.Lazzaroni a cui venne lasciato il ramo dei rinomati biscotti. Poi, dopo anni travagliati e difficili, la D.Lazzaroni ha passato diversi proprietari fino alla chiusura dello stabilimento di Saronno e allo stop nella produzione degli amaretti. Oggi la D.Lazzaroni ha uno stabilimento a Isola del Gran Sasso, ma non produce quasi più biscotti. La Paolo Lazzaroni, invece, rimane a Saronno, ha 14 dipendenti, che raddoppiano con gli stagionali per i mesi di punta, da ottobre a dicembre.
La Paolo Lazzaroni & figli si è sempre occupata soprattutto del liquore “Amaretto Lazzaroni” poi nel 2005 ha aperto una linea per la produzione di amaretti secondo l’antica ricetta di famiglia: «All’inizio fu una necessità per produrre il liquore – spiega Luca – poi il mercato si è ampliato, tanto da essere richiesto autonomamente in diversi paesi nel mondo. Per l’Italia, invece, abbiamo recentemente stipulato anche un accordo con la D&C per la distribuzione italiana, sia nella grande che nella piccola distribuzione».

Numerose le novità per l’azienda. Recentemente la Paolo Lazzaroni ha lanciato anche il marchio “Chiostro di Saronno” dedicato alle specialità regionali italiane da distribuire nel mondo insieme agli amaretti. «Il Chiostro è ancora il posto dove si trova l’archivio di famiglia, dove vivono le famiglie Lazzaroni – spiega Luca -: ci è sembrato molto bello poter identificare in questa maniera un nuovo marchio di famiglia».
Gli amaretti tornano così a imporsi sul mercato mondiale, dopo la crisi vissuta dal biscottificio D.Lazzaroni. Ma non sembra solo una questione commerciale: «Ho vissuto i periodi migliori della Lazzaroni, anche quando aveva oltre mille dipendenti, anche quando si è aperto lo stabilimento negli Stati Uniti  – racconta il 37enne Luca, padre di tre figli -. Mi ricordo ancora nonno Mario quando aveva inaugurato il magazzino automatizzato, all’avanguardia in Europa. Poi ho vissuto anche la drammatica crisi ed anche quando nessuno voleva più sentire parlare di Lazzaroni. Sono molto pragmatico e ridare un nome degno agli amaretti di Saronno in tutto il mondo non è un semplice sogno, ma uno scatto di orgoglio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 ottobre 2008
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