I professori del Candiani: “Stato di agitazione”

In un documento gli insegnanti proclamano lo stato di agitazione permanente e chiedono che la classe docente venga consultata dal ministro Gelmini per modificare i decreti 112 e 137

Riceviamo e pubblichiamo la delibera del Collegio docenti del Liceo Artistico Candiani di Busto Arsizio in seguito all’imminente approvazione dei decreti legge sulla scuola e riguardo alla legge 133 sull’università. I docenti, con il preside Monteduro in testa, si dicono contrari ai tagli alla scuola previsti in questi testi di legge e decreto legge.

Il Collegio Docenti del Liceo Artistico Statale “Paolo Candiani” di Busto Arsizio esprime il proprio disagio verso la politica scolastica seguita dal Governo e in particolare dal Ministero della Pubblica Istruzione. Visti i Decreti Legge n. 112 e 137 del 2008 e vista la legge 133 del 2008, ritiene non accettabili, i punti di politica scolastica appresso specificati, per i seguenti motivi:
1) è inaccettabile che i cambiamenti vengano introdotti per decreti-legge, dal momento che la Scuola è un’istituzione civile permanente e non una variabile dipendente dalla contingenza politica e amministrativa del momento. E’ auspicabile, pertanto, che i cambiamenti passino dopo un coinvolgimento dei soggetti eroganti l’istruzione (che sono i soli veri “esperti”). I precedenti Ministri lo hanno fatto, anche se poi hanno tratto autonome conclusioni.
2) E’ inaccettabile, per gli stessi motivi, che i cambiamenti obbediscano a una esclusiva operazione di risparmio (che, sia detto per inciso, va ad alimentare spese in altri settori), proprio in un momento in cui gli altri paesi del mondo potenziano le spese dedicate all’istruzione con la convinzione e la consapevolezza che da essa dipenderà il futuro di ogni Stato e, forse, dell’intera Umanità. Per tutti questi motivi il Collegio Docenti chiede il ripensamento e il ritiro dei provvedimenti riguardanti la scuola.

Consapevole, poi, della necessità di intervenire nel mondo della Scuola, questo Collegio Docenti auspica una consultazione generale prima del varo dei Regolamenti attuativi previsti dall’art. 64 del Decreto Legge 112/2008, di cui già oggi sembrano inaccettabili alcune linee, e in particolare:

1) riduzioni orarie e accorpamenti di indirizzi, che fanno perdere la specificità del corso di studio scelto dall’utente;
2) accorpamenti di classi di concorso che dequalificano l’insegnamento e la preparazione degli alunni, contraddicendo tutta la legislazione precedente che prevedeva, per il reclutamento, concorsi su classi di abilitazione specifiche;
3) il presupposto che il numero di allievi per classe e le compresenze in aula siano elementi indipendenti dalla qualità dell’insegnamento e dai risultati didattici.

Per tutti questi motivi questo Collegio Docenti delibera di comunicare il suo dissenso al Ministro della Pubblica Istruzione e aderisce allo stato di agitazione proclamato dalle Associazioni Sindacali e pertanto si dichiara disponibile ad assumere tutte quelle forme di iniziative tendenti ad un rinnovamento concreto, equilibrato, efficiente dell’Istituzione scolastica.
A tali considerazioni, che toccano il piano puramente didattico, questo Collegio Docenti aggiunge i seguenti punti:
A) si esprime la propria solidarietà a tutti gli studenti che in questi giorni stanno lottando per il loro diritto a un’istruzione qualificata e non costosa, finora garantita dallo Stato ed espressamente prevista dalla Costituzione della Repubblica Italiana. Tale solidarietà si rende necessaria dopo le minacce del Capo del Governo alla libertà di manifestare. Se sarà il caso, la solidarietà, per il momento verbale, diventerà più che operativa.
B) Si esprime contrarietà alla riduzione di organico, sia docente che non docente, che non tenga conto delle necessità effettive del territorio e delle varie sedi in cui si realizzerà effettivamente il servizio scolastico.
C) Si esprime la propria contrarietà alla generale riduzione del tempo scuola a carico dello Stato, perché ciò significa dirottare verso scuole private (sovvenzionate in parte con fondi pubblici) utenti finora soddisfatti dal servizio statale, sia per qualità dei risultati, che per contenimento dei costi (si vedano le indagini ufficiali condotte negli anni precedenti).
D) Si esprime la propria riprovazione al Governo attuale, che ha distolto l’attenzione dalla Scuola, dimostrando concretamente la sottovalutazione del settore scolastico attraverso:
· Il ritardo dell’elargizione tempestiva dei fondi dell’istituzione scolastica, pattuiti col Governo precedente e messi in bilancio (alla fine di Ottobre solo una parte sono arrivati alla Scuola).
· Il mancato pagamento delle ore eccedenti dell’a.s. 2007-2008 (altro che detassazione degli straordinari; non si dà nemmeno ciò che ci toccherebbe pur tassato!).
· Il ritardo del rinnovo contrattuale.
· Il non aver previsto le somme necessarie nemmeno per i nuovi provvedimenti che l’attuale stesso Governo ha preso (vedi ore eccedenti per il maestro unico).
· Aver permesso all’attuale Ministro della Funzione Pubblica, incapace di controllare i dipendenti inadempienti, di estendere i provvedimenti punitivi anche a settori virtuosi come quello della Scuola.

Per tutti questi motivi questo Collegio Docenti dichiara il proprio stato di agitazione permanente e si riserva di partecipare a tutte le iniziative necessarie a far cambiare gli indirizzi di politica economica e scolastica dell’attuale Governo.

In modo particolare e specifico, questo Collegio Docenti delibera anche quanto segue:
· Creare iniziative rivolte all’informazione delle famiglie degli allievi di questo Liceo (distribuzione della presente delibera; sua pubblicazione sul sito web della nostra scuola e sulle “news” del programma “Pitagora”; coinvolgimento del Comitato Genitori e organizzazione di serate aperte ai genitori stessi per garantire una corretta informazione; creazione di un gruppo di collegamento con le altre scuole e di costante monitoraggio della riforma della Scuola).
· Sospendere, per l’a.s. in corso, l’organizzazione e l’attuazione dei viaggi di istruzione e delle visite guidate giornaliere (attualmente onerose e mal retribuite), pur ritenendo tali attività didattiche estremamente importanti per una Scuola come la nostra e che non può limitarsi a dare solo istruzione, ma che deve anche aiutare i propri allievi a formarsi ed educarsi; l’allievo non può solo sapere, ma deve anche saper fare e, soprattutto, saper essere.
· Creare un gruppo di lavoro che, dopo il 30 Ottobre p.v., in tempi strettissimi, elabori una proposta da presentare a questo Collegio e rivolta ad individuare, tra le attività e i progetti contenuti nel nostro POF 2008-2009, quelli ritenuti prioritari, come in una sorta di “servizi essenziali”. Quanto sopra non perché ci siano attività e progetti più o meno importanti di altri, ma solo per permettere alla contrattazione decentrata di decidere per i pagamenti dal FIS 2008-2009 in maniera compatibile con le effettive risorse che saranno a disposizione, consapevoli che ciò potrebbe portare a dolorose rinunce verso iniziative comunque di valore per i nostri allievi. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 ottobre 2008
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