I ragazzi: “Cari imbrattatori, vergognatevi…”

La lettera aperta che i giovani volontari di Brinzio hanno scritto a chi ha rovinato con un attacco razzista le sagome della scuola

La lettera aperta dei ragazzi di Brinzio

Cari “imbrattatori” delle sagome,

siamo i ragazzi delle scuole medie  e superiori che insieme a genitori, nonni, insegnanti e bambini  della scuola elementare “Piccinelli” hanno realizzato il progetto delle “Sagome per la sicurezza stradale”. 

Nella notte tra il 6 e il 7 ottobre  avete cercato di rovinare il nostro lavoro, dipingendo di bianco le sagome dei bambini di colore.

Avremmo a disposizione molte parole, tutte poco belle, per definirvi, ma riteniamo che non valga neanche la pena di elencarle. 

Pensiamo sia più sensato invece dirvi alcune cose che spiegano il nostro pensiero e spiegarvi perché ci siamo impegnati in questo lavoro. 

Tutto è cominciato dalle riunioni del mercoledì sera tra alcuni genitori ed abitanti di Brinzio.

Durante una di queste riunioni, una rappresentante delle insegnanti della scuola primaria chiese collaborazione per il progetto di preparazione di sagome da esporre ai lati della strada provinciale, per indurre gli automobilisti a rallentare in vista dell’attraversamento pedonale, dato che più di una volta era capitato che i bambini avessero rischiato di essere travolti da auto passate con il semaforo rosso. 

Dopo due mesi di impegno, nel tempo libero dal lavoro o dallo studio, durante i rientri scolastici pomeridiani dei bambini, siamo riusciti a completare questo progetto originale che finora  a Varese non era mai stato realizzato e che si era visto solo oltre confine, in Svizzera.

E’ stato bello ricevere anche gli elogi dell’Amministrazione Provinciale e di molte persone che sono rimaste colpite dal nostro lavoro, pur non abitando nella nostra zona. 

Noi siamo orgogliosi di avere realizzato questo progetto perché abbiamo lavorato a stretto contatto: ragazzi, bambini, adulti, insegnanti.

Insieme ci siamo divertiti, a nostro agio  a progettare, tagliare il legno, verniciare e rifinire le sagome.

Siamo indignati per quello che avete fatto, perché avete rovinato qualcosa di utile, di bello e di significativo:

utile per la sicurezza di bambini e adulti del nostro paese, bello per l’impegno  e l’ abilità che avevamo messo, significativo perché sottolinea il desiderio e la volontà di integrazione per tutti, nella nostra piccola scuola, come in tutto il modo civile. 

I bambini (tra l’altro, bianchi e italiani…) che avevano progettato il disegno, realizzato e dipinto le sagome dei bambini di colore, rovinate da voi imbrattatori, ci sono rimasti male per quello che avete fatto. Riflettete, che cosa avete ottenuto? 

Ci piacerebbe che voi imbrattatori, comprendendo quanto è stato inutile e brutto il vostro gesto, sapeste prendere diluente e vernice per  farci ritrovare una mattina le nostre sagome come erano  

I ragazzi “grandi “ delle sagome 
 

Cari imbrattatori, condividiamo ed apprezziamo il pensiero dei bambini. 

Vi ricordiamo che ha più valore il ragionamento dei bambini che qualsiasi altro commento da parte dell’Amministrazione……….. 

Se non siete codardi o peggio conigli, vi consigliamo di fare ciò che i bambini vi chiedono alla fine del loro articolo. 

L’Amministrazione Comunale di Brinzio

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 ottobre 2008
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