I Socialisti in piazza contro la riforma Gelmini

In occasione della manifestazione di lunedì 27 ottobre a Gallarate distribuiranno un volantino

In occasione della presenza del Ministro Gelmini, lunedì 27 ottobre dalle ore 14,30,  i Socialisti saranno a Gallarate in piazza Garibaldi per distribuire il presente volantino:

"In Italia, nel campo dell’istruzione c’è bisogno di riforme. La scuola così com’è, a noi socialisti non piace, perché da tempo è fonte di sprechi, di conservatorismi di inefficienze. Soprattutto, perché non assolve al dettato costituzionale e non aiuta i capaci e meritevoli a raggiungere i livelli più elevati dell’istruzione.
Oggi, ci troviamo di fronte non ad un piano di razionalizzazione come si vorrebbe far credere, ma ad un disegno di ridimensionamento del servizio pubblico in Italia. Tagliare sedi, tagliare posti di lavoro, tagliare l’orario del servizio scolastico, dalle elementari alle scuole medie superiori. La missione di Tremonti/Gelmini è tagliare. E, soprattutto, tagliare senza discutere, senza confronto, senza individuare ciò che è spreco, ciò che è corporativismo inutile, da ciò che al contrario è utile per i cittadini e per il paese. Un’operazione che mira esclusivamente a ridurre le spese dell’istruzione per "risanare il bilancio", che produrrà nuove ingiustizie, nuove disuguaglianze.
La dittatura della maggioranza avanza intrepida e a pagare i prezzi maggiori di questo piano saranno i più deboli quelli che, al contrario, meriterebbero più attenzioni.
In questi giorni il disegno neoconservatore di Tremonti/Gelmini si va arricchendo di nuove misure, come l’invenzione delle classi d’inserimento per i bambini stranieri. Perché la misura non è condivisibile?
Perché lede un diritto costituzionale: la libertà d’insegnamento che i conservatori seri, in altri tempi, avevano difeso con foga. Perché aggredisce senza scrupoli la professionalità dei docenti e l’autonomia delle Istituzioni scolastiche che si sta costruendo con tanta fatica. Il DPR 275/99 sull’Autonomia scolastica, che prevede l’autonomia delle scuole in materia di didattica, di flessibilità organizzativa, di ricerca sperimentazione e sviluppo viene cancellato senza scrupoli. Le scuole devono eseguire, non possono più come la legge prevede, organizzare l’offerta formativa secondo le esigenze territoriali, locali.
Il ministro Gelmini in un colpo solo ha eliminato l’autonomia delle scuole, cancellato il principio di sussidiarietà e ogni cenno di federalismo dal sistema scolastico . Può il governo di centrodestra imporre il maestro unico e tutto quello che a cascata sta avvenendo? I dubbi sono seri. Le destre si dimenticano che il Titolo V della costituzione garantisce l’autonomia scolastica. Le riforme della Gelmini sono anticostituzionali? È quasi certo.
Perché contrastiamo il disegno della destra? Perché toglie a chi ha meno, perché è ingiusto, perché genera nuove disuguaglianze. Tremonti/Gelmini garantiscano a tutti i livelli di prestazione previsti dalla Scuola Europea di Varese. Si garantiscano a tutti i bambini della provincia di Varese, a tutti i bambini italiani gli standard per vivere consapevolmente in un orizzonte europeo. I diritti di cittadinanza sono tali se hanno un carattere universale. A maggior ragione, in questo difficile momento di crisi economica e sociale che danneggia soprattutto i più svantaggiati".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 ottobre 2008
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