Il Comune di Cardano loda i suoi “fiori all’occhiello”

"Il personale rappresenta un orgoglio di questa amministrazione". Solo una settimana all'anno di malattia per dipendente: Cardano bagna il naso alla Regione

Il Comune di Cardano al Campo illustra con i numeri, nero su bianco, la propria attività. L’amministrazione guidata dal sindaco Mario Aspesi ha recentemente aderito all’iniziativa “Non solo fannulloni”, lanciata dal ministro della funzione pubblica Renato Brunetta. Si tratta di un progetto volto a mettere in luce le buone pratiche della pubblica amministrazione, al quale finora hanno aderito 500 enti pubblici di tutta Italia. Cardano al Campo partecipa con il progetto Performance Consortium, messo a punto insieme ai Comuni di Arsago Seprio, Cavaria con Premezzo e Samarate, con l’obiettivo di una applicazione di controllo di gestione consorziato che garantisca qualità ed efficienza nel raggiungimento degli obiettivi strategici delle amministrazioni.

Il Comune ha quindi messo insieme una serie di dati per fotografare "in modo sintetico e inoppugnabile" la propria realtà. Si tratta di dati interni all’amministrazione ma anche di una serie di indicatori standard su efficienza, produttività e spesa della pubblica amministrazione  recentemente pubblicati da “Il Sole 24 Ore”.

In tema di soddisfazione del lavoro vi sono le risposte al
“Questionario sul benessere organizzativo” sottoposto ai dipendenti comunali nell’ambito del progetto “Performance Consortium”. Le risposte ottenute fanno emergere come 60 dipendenti sui 63 interpellati sostengono di avere "molta o abbastanza voglia" di impegnarsi nel proprio lavoro, mentre 45 dipendenti su 63 (oltre il 71%) dicono di avere "molta o abbastanza soddisfazione" nel dichiarare di far parte del Comune di Cardano al Campo. Un pizzico di orgoglio di appartenenza che "è basilare per svolgere al meglio il proprio compito al servizio dei cittadini", commenta l’amministrazione.

Di strettissima attualità sono i dati relativi all’assenteismo nella pubblica amministrazione. Nel 2007 il numero dei giorni di assenza per malattia dei dipendenti del Comune è stato pari a 489, per una media di 6,98 giorni all’anno per dipendente. Una cifra che pone Cardano al Campo in una posizione di “alta classifica” in confronto con altre amministrazioni pubbliche. Rifacendoci ai dati pubblicati da Repubblica a fine luglio, Cardano non si discosta più di tanto dal capoluogo Varese (6 giorni di media all’anno per dipendente) e fa meglio della Regione Lombardia (10,80 giorni medi) e dello stesso dipartimento della Funzione Pubblica di Roma (7,80 giorni medi), oltre che di tutti i ministeri e gli enti statali (come Aran, Istat ed Enac, tutti sopra i 10 giorni medi). Non solo, i 6,98 giorni medi annui di malattia a dipendente avvicinano il Comune di Cardano al Campo più alla media del settore privato (pari a poco più di 4 giorni all’anno) che a quella del pubblico impiego (10,9 giorni), in base ai dati elaborati sul conto annuale della Ragioneria Generale dello Stato del 2006.

Per quanto riguarda il numero di dipendenti ogni mille abitanti, il dato di Cardano al Campo (che al 31.12.2007 contava 72 dipendenti e 13.757 abitanti) è pari a 5 dipendenti, contro i 9 di Varese e i 12 di Milano, per fare dei raffronti a noi vicini.

La statistica sugli abitanti per dipendente comunale invece pone Cardano al Campo ben al di sotto dei parametri standard ministeriali: secondo il dicastero della Funzione Pubblica infatti lo standard ideale sarebbe di un dipendente pubblico ogni 93 abitanti, mentre a Cardano si registra la presenza di un dipendente ogni 191 abitanti. La pianta organica del Comune di Cardano al Campo risulta attualmente ben al di sotto rispetto agli standard ministeriali, ma anche nel confronto con altre realtà del territorio. A dispetto di ciò, sottolinea il Comune, i servizi offerti non sono assolutamente inferiori. Tutto questo grazie alla capacità e alla professionalità dei dipendenti: la popolazione cardabese cresce, e con i vincoli alle assunzioni stabiliti nelle ultime Finanziarie il personale comunale ha dovuto naturalmente accrescere la produttività.

Ma Cardano al Campo non si accontenta di questi dati: vuole apparire anche Comune attento alle spese. Analizzando la statistica relativa alla spesa per funzioni generali per abitante, si nota che quella del Comune di Cardano al Campo è pari a poco meno di 187 euro, molto meno di Varese (268 euro ad abitante) o Milano (351 euro ad abitante). Un singolo dipendente del Comune di Cardano al Campo “amministra” dunque in media 35.694 euro contro i 31.500 di Varese e i 28.770 di Milano, ed è quindi più produttivo in questi termini.

Per quanto riguarda gli altri indicatori di spesa utilizzati dal “Sole 24 Ore”, Cardano al Campo riesce a mettere in campo risorse importanti in tre settori chiave, l’istruzione, la cultura e l’assistenza sociale.

In termini di spesa pro-capite per l’istruzione, Cardano mette in bilancio più di 59 euro ad abitante, praticamente al livello di una città come Treviso (60 euro ad abitante) e più di realtà importanti come Rovigo (51€/ab.), Savona (43€/ab.), Asti (30€/ab.).

Passando alla cultura, Cardano spende quasi 23 euro per abitante, più di capoluoghi culturalmente vivaci come Lecce e Verbania (che si fermano a quota 22), Arezzo (21€/ab.), Imperia (15€/ab.), Siracusa (14€/ab.).

Per finire con l’assistenza sociale, settore su cui Cardano investe molto, poco meno di 103 euro per ogni abitante, come Massa e più di città del livello di L’Aquila (102€/ab.), Pescara (100€/ab.), Rieti (65€/ab.).

Ovvio che si tratta di rilievi puramente indicativi: non è pensabile raffrontare organicamente Comuni così diversi per dimensioni, storia e quote di trasferimenti dallo Stato. I dati tuttavia "contribuiscono ad accendere i riflettori su una realtà, quella della macchina comunale di Cardano al Campo, dove l’efficienza e la capacità di rispondere concretamente alle esigenze quotidiane dei cittadini sono un segno distintivo. E costituiscono un punto di orgoglio che unisce amministratori e dipendenti, l’orgoglio di servire la comunità cardanese giorno dopo giorno".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 ottobre 2008
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