Il futuro di Malpensa preoccupa la Lombardia

Riunione a palazzo Marino dei vertici di Comune e Regione con il presidente di Sea ed esponenti nazionali del centro destra. Arrabbiato Penati: "Bonomi riferisca subito"

La riunione a Palazzo Marino sul futuro di Malpensa tra i vertici di Comune e Regione, Sea e rappresentanti politici del centro destra nazionale ha fatto infuriare il Presidente della Provincia Filippo Penati che, in una nota, ha chiesto al presidente di Sea Bonomi di riferire all’assemblea dei soci quali impegni si è assunto in quella riunione.

Il vertice era stato convocato per fare chiarezza su un tema divenuto ormai scottante: il destino di Malpensa e la scelta del partner straniero che Cai dovrà fare entro il mese prossimo.
Se la scelta ricadrà su Air France, per lo scalo varesino non ci sarà più storia, mentre se il partner dovessere essere Lufthansa allora tutto potrebbe tornare in gioco: « Con il piano di Cai, – ha affermato Penati  – come ha dichiarato lo stesso Bonomi al Sole24Ore non c’è futuro, Malpensa non sarà mai né un hub, né un aeroporto intercontinentale, anzi verrà ridotto a un piccolo aeroporto regionale, che per sopravvivere deve sperare nel traffico low cost, quando questo territorio ha invece bisogno di essere collegato in modo efficiente con tutti e cinque i continenti».


Le stesse preoccupazioni erano già state espresse anche dal Sindaco Moratti e del Governatore Formigoni che hanno chiesto, inoltre la liberalizzazione delle rotte lasciate libere da Alitalia.

Getta acqua sul fuoco il ministro Ignazio Larussa «È stata una riunione interlocutoria ci siamo scambiati informazioni e impressioni. Nessuno vuole penalizzare Malpensa.

Più determinato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo: «Malpensa andrà avanti anche senza Alitalia. Emerge con chiarezza che come partner è meglio la compagnia tedesca perché questa ha scelto il mercato come obiettivo, mentre Air France vuole solo impedire la crescita di un concorrente».

Schierata a difesa di Malpensa è anche  Assolombarda, che ha chiesto al governo in ogni caso di rendere subito disponibili le rotte abbandonate da Alitalia.



di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 ottobre 2008
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