«Il grande poeta ci leggerà. È un sogno»

Tra le 12 poetesse italiane inserite nell'antologia della Nem che sarà presentata per l'anniversario di Andrea Zanzotto anche due varesine

Ci saranno anche le autrici al dibattito in programma a Pieve di Soligo, domenica prossima, sull’antologia “12 Poetesse italiane”, pubblicata dalla Nuova Editrice Magenta. Le donne che firmano il volume, ovvero Laura Pugno, Cecilia Rofena, Silvia Caratti, Maria Grazia Calandrone, Stefania Cadario, Paola Turroni, Alessandra Pellizzari, Marisa Ferrario Denna, Evelina De Signoribus, Michela Turra, Marina Pizzi, Maria Luisa Vezzali, nelle 176 pagine dell’opera presentano il loro personalissimo modo di intendere la vita e la poesia, pur partendo da esperienze e da scritture spesso lontane e differenti.

Ci sono anche alcune varesine tra le autrici che fotografano l’universo della poesia in rosa. Stefania Cadario, una delle più giovani poetesse dell’antologia, è alla sua prima pubblicazione. Oltre a scrivere versi, la varesina Stefania è anche un’insegnante precaria, che vive con il cane Zeus in una casetta tra i boschi e il Lago Maggiore, dove si diletta di studi astrologici. Non sta nella pelle quando pensa che Zanzotto si soffermerà sui suoi versi. È come vivere la notte prima degli esami. «Mi sembra un sogno: una cosa tanto importante, così strepitosa, che faccio fatica a pensare che capiterà davvero». Zanzotto, per Stefania, è sempre stato un mito, una figura lontana e irraggiungibile. «Leggevo i suoi versi sui libri di scuola. Mai più avrei pensato di incontrarlo e di vederlo presentare un’opera in cui ci sono anche alcune mie poesie».

Assai più lungo il percorso poetico della bustocca Marisa Ferrario Denna, che al suo attivo vanta la pubblicazione di versi su numerosi volumi e diverse riviste, dall’86 ad oggi. «L’antologia presentata a Pieve di Soligo testimonia l’ostinazione delle donne a scrivere nell’indifferenza generale – dichiara la Ferrario Denna -. E il fatto che alla presentazione partecipi un grande poeta come Andrea Zanzotto, conferma che non c’è differenza tra uomo e donna sul piano della scrittura». C’è soddisfazione per avere partecipato alla realizzazione di un’antologia che mette al centro la poesia al femminile. «Sono presenti scritture molto diverse, dalla mia, più in linea con la tradizione, a scritture di autrici più sperimentali e vicine all’avanguardia». Tuttavia il volume non esaurisce il mondo delle poetesse. «No, rappresenta solo una parte di questo mondo – continua l’autrice bustocca -, ma una parte certamente rappresentativa del modo di essere della donna». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2008
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