Il “Max De Aloe Quartet” al Teatro Nuovo

Giovedì 16 ottobre alle 21 per la rassegna “Note in scena” si esibisce il quartetto jazz che presenta “Lirico Canto”

Il “Max De Aloe Quartet” in scena al Teatro Nuovo di Varese. Giovedì 16 ottobre alle 21 per la rassegna “Note in scena” si esibisce il quartetto che presenta “Lirico Canto”, il nuovo cd della formazione jazz.  

Max De Aloe è stato recentemente definito da “Jazz Magazine” “l’armonicista italiano più richiesto ed attivo” e secondo il prestigioso sito Hollywood-Miyuki di Tokyo è tra i venticinque armonicisti jazz più significativi a livello mondiale. Ha detto di lui Thom Jurek, direttore della All Music Guide di New York: “C’è un mistero nel sound di Max De Aloe e nelle profonde radici del suo approccio armonico al jazz che è impenetrabile. (…) Ognuno, ascoltandolo, tornerà ad attribuire all’armonica un ruolo di primissimo piano nel jazz”. Con cinque album all’attivo come leader e una quindicina come ospite, ma anche con spettacoli in solo e realizzazioni di colonne sonore per spettacoli teatrali e documentari, De Aloe ha avuto l’occasione di prestigiose collaborazioni con musicisti di fama mondiale quali, tra gli altri, Adam Nussbaum, Mike Melillo, Thilo Wagner, Don Friedman, Greg Burk, Bibi Rover, Franco Cerri, Renato Sellani, Gianni Coscia, Gianni Basso, Dado Moroni, Bebo Ferra, Barbara Casini, Umberto Petrin. 

Nel nuovo progetto musicale dal titolo “Lirico Incanto”, che è anche raccolto in un cd in uscita il 2 ottobre, l’armonicista e gli altri componenti di un quartetto che ha raggiunto negli anni un invidiabile affiatamento affrontano la rivisitazione di celebri arie d’opera. Una musica che spiazza e nello stesso tempo irretisce cercando un personale punto di vista sull’interpretazione delle grandi melodie di Puccini, Verdi e Leoncavallo. Una contaminazione di stili coraggiosa che potrebbe creare qualche perplessità tanto nei melomani più radicali quanto nei puristi del jazz, ma che riesce a superare questo duplice rischio accostandosi alla musica operistica con una accorta miscela di modernità e passione e uno stile musicale originale che affascina e coinvolge. 

Scrive Paolo Fresu nelle note di copertina di “Lirico Incanto”: “Max De Aloe ha compreso che jazz e Opera sono legati da quel sottile filo fatto di storia e di cultura, di migrazioni e di linguaggi che hanno unito i Continenti ben prima che trombe e sassofoni invadessero le strade di New Orleans. Per questo, assieme ai colleghi di questo stupendo viaggio musicale, ha colto nelle belle melodie di Leoncavallo, Verdi e Puccini l’essenza di una musica che vuole, come da sempre è stato, parlare al mondo di una umanità viva e dinamica. Umanità che ha portato la musica fuori dai confini italiani e che oggi ce la rimanda carica di echi e riverberi d’oltreoceano. Lirico Incanto è musica limpida come l’aria. Musica raffinata e coesa che sa di lirismo e di melodia. La stessa che da qualche centinaia di anni rappresenta magnificamente ciò che noi siamo al di la dei generi e degli stili”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 ottobre 2008
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