Il Pd : “sospendere la variante è una scelta di buon senso “

Rispondendo a Mucci, i democratici sottolineano la necessità di una verifica su Sky City e attaccano: "Il sindaco cerca di distogliere l'attenzione dai problemi reali"

«Una richiesta ridicola? No, solo una scelta di buonsenso». Il Pd -per bocca del portavoce Giovanni Pignataro e del capogruppo in consiglio comunale Marco Casillo – risponde al sindaco Nicola Mucci, che aveva accusato di giustizialismo i democratici e aveva definito ridicola la richiesta di sospendere l’iter della variante 336. «Ovvio – sottolinea Pignataro – che riteniamo innocenti fino a sentenza tutte le persone coinvolte nell’inchiesta LoLiTa, nessun giustizialismo da parte nostra, nessuna confusione tra responsabilità giudiziaria e responsabilità politica. Quanto alla richiesta di stoppare la variante 336, invece, riteniamo sia una richiesta di buon senso, visto il coinvolgimento nell’indagine di dipendenti comunali che hanno seguito l’iter: qualsiasi azienda privata si fermerebbe a verificare per autotutelarsi, tanto più dovrebbe farlo un ente pubblico. Una richiesta di buonsenso, ma forse è diventato ridicolo il buonsenso». Sulla variante, Marco Casillo ricorda i principi che guidano il Pd e delinea un percorso per il futuro: «L’esclusione di nuovi insediamenti di grande distribuzione; la ricezione integrale del parere del Parco del Ticino, con l’affidamento all’ente dei terreni della zona sud; il rispetto del principio di perequazione. Sarebbe opportuna stata una discussione prima di riprendere in mano la variante: a questo punto noi chiediamo di rivedere singolarmente ogni passaggio dell’iter, eventualmente anche portando le volumetrie totali ad un livello più basso». E sottolinea come le osservazioni non siano state ancora accolte, in mancanza di un voto che le recepisca nella variante. E le magliette delle coop evocate da Mucci, l’accusa di agire per conto del grande gruppo? «Tirare in ballo le Coop è una mistificazione: abbiamo escluso ogni ipotesi di grande distribuzione nell’area, siamo disposti ad escludere anche il trasferimento di attività da altre aree cittadine. Cosa dobbiamo fare di più?»

 
Per il Pd l’attacco di Mucci, magliette coop comprese, è un tentativo di allontanare l’attenzione dai problemi concreti della città e dalle scelte attuate dall’amministrazione: «Descrivono una città diversa da quella che esiste nella realtà: è sì vero – continua Pignataro – che si è costruito su spazi dimessi, ma anche che si è cementificato spazi verdi e non costruiti. Per non parlare dello sviluppo di una viabilità orientata solo al trasporto su gomma privato: Gallarate è una città assolutamente impercorribile in bicicletta, a cominciare da Piazza Risorgimento e dai grandi assi come Viale Lombardia». Alla base, secondo il Pd, una idea miope di sviluppo: «Questo modello di sviluppo dà risorse nel breve periodo. Ma quando avremo finito lo spazio disponibile, che faremo?». In ogni caso i democratici confermano che, in particolare sulla 336,  non cercano «il muro contro muro. Attendiamo una risposta dalla maggioranza: la palla ora passa a loro», conclude Casillo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 ottobre 2008
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