Intimidazioni a Farioli, vertice col Prefetto: «Un atto grave»

Il gesto intimidatorio condannato da tutti. In un comitato d'urgenza svoltosi a Palazzo Gilardoni il punto della situazione

E’ la solidarietà vera e concreta quella che è stata tributata oggi al sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli dopo l’incendio ai danni della sua Bmw, ormai è certo, appiccato da uno sconosciuto. Così i primi a presentarsi a Palazzo Gilardoni sono stati gli amici di sempre e le autorità con il Prefetto Simonetta Vaccari, il questore provinciale Matteo Turillo, il comandante dei carabinieri Maurizio Delli Santi. Il Prefetto ha voluto convocare immediatamente un Comitato per l’ordine e la sicurezza nel quale si è discusso lungamente sull’episodio e sulla gravità della situazione.

All’uscita il clima è apparso disteso a partire dal sindaco Gigi Farioli che ha sorriso e si è immediatamente recato all’inaugurazione dell’Istituto Antonioni alla Fondazione Bandera di via Venezia. Dall’incontro, che nel primo pomeriggio era composto anche dal sindaco di Varese Attilio Fontana e il vice-presidente della Provincia Gianfranco Bottini, è emersa la dura condanna di un gesto definito molto grave per il quale va trovato presto il responsabile. In questo senso le indagini, confermano in coro i presenti al comitato, sono aperte a tutte le ipotesi "tranne le più fantasiose", ha sottolineato il Prefetto e si stanno avvalendo anche di riprese video da parte di qualche telecamera installata in piazza Carlo Noè.

Non è chiaro cosa l’uomo abbia usato per dare fuoco all’auto, sicuramente un oggetto incendiario rudimentale. La situazione è considerata seria da parte di tutti e anche da maggioranza e opposizione fioccano le dichiarazioni di solidarietà unanimi, come deve essere, contro l’imbarbarimento del dialogo che sfocia poi in conseguenze molto più serie. Solidarietà arriva dai consiglieri Mariani e D’Adda così come dal Pd a livello nazionale con i parlamentari Marantelli e Rossi.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2008
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