“L’Arno non è una questione che riguarda solo Cavaria”

Comunicazione del Sindaco di Cavaria con Premezzo, Ruggero Busellato, sulla situazione del torrente Arno

Riceviamo e pubblichiamo 

In merito all’allarme sulla situazione del torrente Arno, lanciato nei giorni scorsi dal consigliere comunale Maurizio Venturi, che mescola problemi reali alla polemica politica e ad un sensazionalismo del tutto fuori luogo (parlando addirittura del torrente Arno come di una fogna a cielo aperto), è il caso di precisare una serie di cose per evitare che tra i cittadini si diffondano timori infondati.

Va innanzitutto detto che martedì scorso è stata segnalata agli uffici comunali una situazione di anomalia riguardante lo scolmatore che si trova sul corso del torrente Arno all’altezza di via Bertolotti nel rione Cantalupa a Cavaria. È stato fatto un primo intervento a cura dell’Ufficio tecnico comunale, che ha rivelato la presenza non di rifiuti di origine, diciamo così, insolita, ma di detriti, sassi, ecc., che creavano problemi. Rimossi questi detriti, nella giornata di giovedì la situazione è stata controllata anche da tecnici della Provincia, che hanno accertato il buon lavoro fatto e chiesto che la situazione venga tenuta sotto controllo, così come, peraltro, l’Ufficio tecnico del Comune, coordinato dall’assessore all’ambiente Angelo Nota, ha fatto e continuerà a fare.

Non ci risulta che esistano scarichi fognari irregolari che vadano a finire direttamente nell’Arno, e invitiamo lo stesso consigliere, o qualsiasi cittadino che fosse a conoscenza di realtà di questo genere, a segnalarle all’Ufficio tecnico del Comune. Non si può invece escludere che vi sia qualcuno che scarichi delle sostanze organiche, magari provenienti da qualche pozzo nero, direttamente in qualche tombino: è chiaro che se si scoprisse qualcuno impegnato in operazioni di questo tipo, questi verrebbe subito denunciato.

Più in generale, è vero che la situazione complessiva dell’Arno non è ottimale, anche se è del tutto fuori luogo paragonare quella attuale con quella esistente nei decenni passati, quando l’attenzione per queste problematiche era molto minore. Il Comune di Cavaria con Premezzo continua a fare la sua parte per cercare di mantenere gli argini del torrente, e il torrente stesso, in buone condizioni: lo scorso anno, ad esempio, sono stati spesi dal Comune 10.000 euro per un intervento straordinario di pulizia degli argini dell’Arno da parte della Protezione civile. Quest’anno abbiamo stanziato altri 3.000 euro per un intervento sulla roggia che va dal costone della Cantalupa al torrente.

Peraltro sono anni che personalmente denuncio l’insufficiente attenzione che gli enti superiori prestano alla situazione dell’Arno, un torrente che non attraversa certo il solo territorio comunale di Cavaria con Premezzo, ma che nasce al confine tra Varese e Gazzada Schianno, attraversa il territorio di molti Comuni  dell’hinterland di Varese e del Gallaratese fino a raggiungere le vasche di laminazione nella zona tra Lonate Pozzolo, Castano Primo e Nosate. È una questione che coinvolge la Provincia, e ancor più la Regione, alla quale fa capo l’Aipo, l’Agenzia interregionale per il fiume Po, la più direttamente interessata anche per quanto riguarda fiumi e torrenti della nostra zona.

Chiedo ancora una volta che queste istituzioni facciano la loro parte. Avrebbe potuto fare la stessa cosa anche il consigliere Maurizio Venturi, tanto più che appartiene al suo stesso partito, la Lega Nord, il presidente della Provincia Dario Galli, e che la stessa Lega Nord fa parte della maggioranza anche in Regione Lombardia. Ha preferito, invece, utilizzare il megafono della polemica politica. Pensando forse, più che alla soluzione dei problemi segnalati, alle elezioni amministrative del prossimo anno. 

Ruggero Busellato

sindaco di Cavaria con Premezzo

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 ottobre 2008
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