L’Unesco visita Castelseprio: più vicino il “patrimonio dell’umanità”

Visita domenica pomeriggio di un ispettore dell'ente: dal monastero di Torba al Castrum per il “Percorso dei Longobardi in Italia” che coinvolge diverse città italiane, da Spoleto a Cividale del Friuli

Sempre più vicino il riconoscimento a Castelserio di “Patrimonio dell’umanità”. Domenica pomeriggio c’è stata infatti un’importante visita in diversi luoghi della zona da parte di un ispettore dell’Unesco, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. Ispettore che, in base a quanto visto, dovrà decidere se accettare o meno di far entrare l’area di Castelseprio in quel patrimonio dell’umanità che comprende, solo per citare alcuni siti italiani, anche i centri storici di Firenze, San Gimignano, Siena, Napoli, il Sacromonte di Oropa, e molti altri.
Il monastero di Torba, il castrum, ma anche Santa Maria Fuori Porta e l’area di San Giovanni Evangelista, rientrano così in un grande progetto, partito inizialmente da Cividale del Friuli e intitolato il “Percorso Longobardo in Italia”. Percorso nel quale, sono stati poi coinvolti anche comuni del centro-sud Italia, come Benevento e Spoleto.

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Il sopralluogo di domenica pomeriggio è stato quindi un ulteriore tassello verso l’ambito riconoscimento, dopo la presentazione del progetto da parte di Castelseprio, comune capofila provinciale tra gli enti promotori per l’attuazione della proposta, poi accettata come candidatura dall’Unesco all’inizio del 2008. “I cartelli sono venuti pronti pochi giorni prima del sopralluogo, tenuto segreto come richiesto dall’Unesco – commenta soddisfatto il sindaco Romano Chierichetti -. Con un contributo regionale e un nostro investimento, abbiamo speso oltre 30 mila euro per sistemare la nuova cartellonistica entro dieci chilometri da tutti i siti, come ci era stato richiesto. È un gran lavoro, un grosso dispendio di risorse umane ed economiche, ma è anche una grande opportunità per il territorio”.

Nei prossimi giorni l’ispettore dell’Unesco visiterà anche altri siti nel nord Italia che dovrebbero rientrare nel progetto dei passaggio dei Longobardi. “L’impressione che abbiamo avuto è molto positiva e pensiamo di potercela fare – prosegue Chierichetti -, ma non mi voglio sbilanciare troppo. Sarà veramente felice solo quando saremo in viaggio per Siviglia per siglare ufficialmente il riconoscimento”.
Il tutto potrebbe avvenire quindi a breve, addirittura entro la primavera del 2009. “Non posso essere altro che soddisfatto per come abbiamo lavorato – conclude il primo cittadino -. Non è un opportunità solo per Castelseprio, è un’occasione che va colta e necessaria che tutto il territorio deve riconoscere, vorrebbe dire qualificare tutta la zona. Adesso, però, stiamo con i piedi per terra e aspettiamo con ansia il responso definitivo dell’Unesco”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 ottobre 2008
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