“La carta sconto è un vantaggio per tutti”

L'abolizione di questo strumento potrebbe provocare dei danni all'economia di frontiera. I commenti dei politici convocati dalla Confesercenti

«L’abolizione della carta sconto ci metterebbe seriamente nei guai». Paolo Longo, rappresentante della Faib di Confesercenti, parla a nome dei benzinai varesini. «Ci siamo riuniti ieri in un’assemblea pubblica per discutere di quanto è stato annunciato dalla Regione Lombardia – spiega -. Come categoria siamo da tempo impegnati a discutere con le compagnie petroliefere che non ci garantiscono nemmeno il minimo che ci sarebbe dovuto. Con l’introduzione della carta abbiamo visto salire le nostre vendite di oltre il 60 per cento, è stato come accendere un motore».

Non riguarda solo i consumatori il problema sottoposto dalla Confesercenti varesina e legato a una possibile abolizione della carta che introduce vantaggi sul prezzo dei carburanti nei comuni di Varese e Como vicini al confine svizzero. In subbuglio per questo annuncio è anche la categoria dei benzinai che grazie all’introduzione di questo strumento ha visto salire e di molto le proprie vendite. Ma potrebbero esserlo anche gli amministratori delle casse statali, così secondo il presidente della Provincia Dario Galli: «Per ogni cento euro di benzina spese sappiamo che circa settanta euro è rappresentato da tasse e accise. Se un consumatore, al posto di fare il pieno in Italia, scegliesse di andare in Svizzera quelle settanta euro sarebbero perse per i conti nazionali. Se quello stesso consumatore una volta arrivato in Svizzera decidesse di fare degli acquisti sarebbero altri consumi persi per l’Italia. La legge che ha istituito la carta sconto partiva proprio da questa logica: ragionare sui vantaggi reali di questo strumento per il territorio».

«Questo strumento ha bisogno di essere sostenuto superando le diversità politiche – ha aggiunto Daniele Marantelli, deputato del Pd -. Per quanto mi riguarda mi impegnerò a sostenere la proposta avanzata dalla Confesercenti. Abbiamo un obiettivo preciso da conseguire che non è una concessione territoriale ma una richiesta valida». «È una proposta che ha bisogno di essere sostenuta su fronti diversi – dice Stefano Tosi, consigliere regionale del Pd – coinvolge inoltre non solo la provincia di Varese ma anche il territorio comasco. Si deve quindi aprire un dialogo anche con le amministrazioni provinciali vicine». «Il tempo però stringe – ha commentato Marco Reguzzoni, deputato della Lega Nord -. Gli emendamenti alla Finanziaria sono in discussione proprio in questi giorni alla Commissione bilancio. Penso che occorra sedersi a un tavolo e discutere insieme».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 ottobre 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.