La chiesa di Sant’Antonio riaprirà il 18 gennaio

Dopo i lavori di restauro la Motta riavrà il suo gioiello. Cerimonia del cardinale Nicora

Sarà il cardinale Nicora, varesino doc , “ministro” delle finanze del Vaticano, a riaprire ufficialmente la chiesa di Sant ’Antonio della Motta chiusa  a causa di impegnativi lavori di restauro.

La cerimonia avverrà il 18 gennaio a conclusione della sagra tanto cara ai cittadini, credenti e non, che come di consueto si ritroveranno a migliaia nei tradizionali tre giorni di festa.

Una festa millenaria, popolare, con riti religiosi nel ricordo di Sant’Antonio Abate, indicato  come protettore degli animali, l’accensione del falò scacciaguai e propiziatorio, la benedizione di cani, gatti, cavalli, uccelli, asini, vitelli, il lancio di palloncini con  protagonisti gli scolari elle elementari, il tutto con il contorno di banchi gastronomici le bancarelle tipiche delle fiere.

Anche lo scorso gennaio i fedeli ebbero accesso, sia pure in spazi limitati, alla chiesa che era ancora un cantiere e fu loro possibile salutare l’amica statua del santo per l‘occasione sottratta alla custodia del prevosto Donnini che l’aveva ospitata in canonica. Questa volta la statua verrà collocata definitivamente al suo posto e per altri secoli vedrà i varesini radunarsi ai suoi piedi.

Il 15 gennaio verrà preparata nella piazza la catasta per il falò: fiamme e allegria la sera del 16, il 17 ancora festa grande e il 18 con la messa e la benedizione del cardinale Nicora la riapertura ufficiale del tempio, ma già nei giorni precedenti sant’Antonio avrà fatto ritorno  nella sua casa. Monsignor Donnini farà nei prossimi giorni il punto sui restauri e il loro costo: numerosi i cittadini che hanno contribuito. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 ottobre 2008
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