La crisi finanziaria spaventa le imprese varesine

Cala la produzione e crescono i timori legati alle possibili difficoltà di accesso al credito. Gli effetti dell'instabilità economica non risparmiano il Varesotto

Incertezza e calo di fiducia. Si traduce così, per le industrie del Varesotto, l’effetto della crisi finanziaria internazionale. La produzione presenta un calo ma non tutti i dati sono negativi.

È quanto emerge dall’analisi congiunturale stilata dall’Ufficio Studi dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese sul terzo trimestre 2008.

CONSIDERAZIONI GENERALI. Le turbolenze che hanno colpito i mercati finanziari hanno generato una perdita di fiducia generalizzata che ha contagiato anche le borse europee. Le imprese varesine, per la maggior parte di medio-piccole dimensioni, in genere fanno uno scarso ricorso agli strumenti di finanziamento diffusi tra il pubblico e dovrebbero essere al sicuro dai forti ribassi della borsa, crescono però i timori legati a possibili difficoltà di accesso al credito ordinario che garantisce la normale operatività delle imprese.

La provincia di Varese, con la sua elevata vocazione manifatturiera, è sicuramente meno esposta alle turbolenze rispetto ad altri territori a più alta concentrazione nel terziario e, in particolare, nel comparto finanziario. In questo momento di forte crisi finanziaria, infatti, l’industria sta dimostrando di essere l’unico settore in grado di mantenere una solidità nel tempo e di generare valore. Tuttavia, gli effetti della crisi si fanno sentire anche sulle imprese produttive che devono operare in un contesto economico generale sempre più incerto e sfavorevole, dove diventa difficile riuscire a fare previsioni e progetti di lungo periodo. Le imprese varesine risentono di questa fase di rallentamento dell’economia ormai a partire dall’inizio del 2008 ed i principali settori stanno attraversando una fase di frenata o di stagnazione, anche se si evidenziano delle differenze tra comparti e tra le varie attività che li compongono.

PRODUZIONE. Sotto il profilo produttivo nel terzo trimestre 2008 permane un’intonazione negativa. Il 65% delle imprese del campione dichiara cali nella produzione, mentre il 28% segnala una situazione di stabilità rispetto alla rilevazione precedente. Del 7%, invece, la quota di attività in crescita.

Il settore tessile-abbigliamento è quello che risente maggiormente del peggioramento congiunturale e continua a registrare debolezze: la maggior parte delle imprese del campione ha dichiarato una riduzione della produzione.  Anche all’interno del settore metalmeccanico sono aumentate le imprese che hanno segnalato peggioramenti congiunturali. Situazione analoga si vive nel settore chimico e farmaceutico. Il comparto delle materie plastiche e della gomma dichiara invece livelli produttivi stabili rispetto al trimestre precedente.

PREVISIONI PER FINE ANNO. L’incertezza che sta caratterizzando i mercati finanziari e che genera timori anche per l’economia reale, rende oggettivamente difficile riuscire a individuare le tendenze future non solo di lungo periodo, ma anche di breve termine. In questo clima di turbolenza economica le imprese hanno maggiori difficoltà a prevedere le evoluzioni del proprio mercato di riferimento e del contesto economico generale e anche le aspettative produttive per il prossimo trimestre risentono di un elevato grado di volatilità. Le imprese che hanno partecipato all’indagine si dividono in modo abbastanza omogeneo tra coloro che prevedono per il quarto trimestre 2008 una situazione di continuità rispetto agli attuali livelli produttivi, miglioramenti congiunturali o ulteriori peggioramenti nella produzione. La maggior parte delle imprese metalmeccaniche e della gomma e materie plastiche è orientata alla stabilità. Nel settore tessile-abbigliamento le imprese analizzate si dividono in modo pressoché identico tra coloro che si aspettano peggioramenti e miglioramenti congiunturali. Migliori le prospettive per il settore chimico-farmaceutico in cui prevalgono gli imprenditori che si attendono livelli produttivi in aumento.


MERCATO DEL LAVORO. In tema di mercato del lavoro, nel terzo trimestre 2008 sono state autorizzate 1.822 mila ore di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, con un aumento del 55% rispetto al trimestre precedente. A livello settoriale, nel terzo trimestre del 2008, sono in aumento le ore autorizzate di Cassa Integrazione Ordinaria nei settori metalmeccanico, che concentra il 29% delle ore, tessile-abbigliamento, che raccoglie la maggior parte delle ore totali, e gomma e materie plastiche, a cui appartiene il 9% delle ore complessive. Sono, invece, in diminuzione le ore autorizzate nel settore chimico e farmaceutico, pari all’1% del totale.


EXPORT I° SEMESTRE 2008. Sono disponibili i dati di commercio estero relativi al primo semestre 2008 per la provincia di Varese. Dopo il rallentamento che aveva caratterizzato il primo trimestre dell’anno, stiamo ora assistendo a un’inversione di tendenza ed a una ripresa degli scambi che si sono concentrati soprattutto nel periodo primaverile, compensando così le basse performance registrate nei primi mesi dell’anno. Rispetto al primo semestre 2007 i dati mostrano un miglioramento dell’export a valore (+2,2%) a cui si è affiancato un andamento stabile dell’import (+0,2%). Le esportazioni hanno raggiunto i 4.506 milioni di euro e le importazioni sono ammontate a 2.979 milioni di euro. Il saldo complessivo relativo al primo semestre 2008 in provincia di Varese è migliorato (+6,3% a valore) rispetto al primo semestre dello scorso anno, portandosi a +1.527 milioni di euro. Sotto l’aspetto della dinamica, si registrano comportamenti divergenti tra i principali comparti. Nel settore tessile e abbigliamento gli scambi con l’estero continuano a rallentare, anche se con variazioni più contenute: alla contrazione delle importazioni (-8,8%) si è accompagnato un calo meno sostenuto delle esportazioni (-4,5%). Nel settore metalmeccanico l’export è aumentato (+3,5%), a fronte di un andamento delle importazioni ancora indeciso (-0,1%). Nel settore chimico e farmaceutico continua la frenata delle esportazioni (-4,9%), a cui si accompagna un moderato calo nelle importazioni (-0,3%). Il settore gomma e materie plastiche segna, invece, miglioramenti nell’export (+6,3%) e una significativa dinamicità dell’import (+14%).

Fin qui la situazione registrata fino a giugno. Tuttavia le prime anticipazioni sull’export provinciale di luglio indicano un ritorno al rallentamento.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 ottobre 2008
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