La Destra: “Insulto alla liberta!”

Fabio Castano: la libertà di espressione è riservata a pochi

La polemica che si stà scatenando sulla commemorazione dei caduti programmata per sabato 25 ottobre ci deve indurre a delle considerazioni sullo stato della democrazia nel nostro Paese.
La decisione della Questura di non autorizzare la commemorazione (Santa Messa compresa) a seguito delle pressioni delle organizzazioni "democratiche" denominate ANPI, Comunisti Italiani (mi pare di ricordare che la parola COMUNISTA per un secolo sia stata antagonista e diametralmente opposta a parole quali libertà e democrazia) organizzioni sindacali e via dicendo, mi  inducono a pensare che la libertà di espressione in questo Paese sia riservata a pochi eletti.
Ma questi eletti hanno poi tanto diritto ad insegnare la morale?
Questi eletti non hanno proferito parola mentre i "bravi ragazzi" dei centri sociali sfasciavano città intere.
Questi eletti nel nome dei valori dell’antifascismo non si interrogavano sui fiumi di denaro che trasformati in mazzette per pochi (e tutti rigidamente antifascisti) hanno indebitato questa povera Italia.
Questi eletti non si scandalizzano che nella loro zona ogni mese il tributo di sangue, causato da una strada che i governanti antifascisti hanno evitato accuratamente di mettere in sicurezza, provoca dolore e senso di abbandono.
Questi eletti non si indignano che gli assassini escono allegramente dalle galere grazie alla tolleranza di democratici antifascisti.
Questi eletti non si indignano a sapere che migliaia di giovani di questa repubblica nata dalla resistenza fanno uso di droghe, e non si scandalizzano se i "bravi ragazzi dei centri sociali" ne predicano l’uso e ne auspicano la legalizazzione.
Allora mi chiedo perchè tutti dovrebbero riconoscersi in questi "VALORI"?
Il fascismo è stato espressione di un popolo e alcune caratteristiche possono essere criticate ma non ignorate.
Il valore sociale, il concetto di Patria, il concetto di famiglia sono un’idea di Stato che il Fascismo ha incarnato.
E’ un delitto tanto grave riconoscere uno stile di vita in questi valori?
I libri sono un patrimonio importante per ogni essere umano.
La storia serve a capire gli errori affinchè non si ripetano.
Se qualcuno pensa ai militanti de LA DESTRA come una banda di nostalgici credo abbia sbagliato la direzione.
Oggi abbiamo assistito ad un atto di prevaricazione e violenza, questo e solo questo è successo.
Se la violenza, la prevaricaricazione, le tangenti, l’uso di droghe, i delitti di Stato, le omissioni di Stato sono valori nei quali si riconosce l’ANPI, mi permetto di dire che non in tutto ciò non solo non mi riconosco ma che continuerò a battermi affinchè le idee prevalgano.
Io non la penso come Voi ma rispetto la Vostra cultura, sarebbe "democratico" che Voi, seppur con 50 anni di ritardo, facciate un esame di coscienza per capire che per migliorare la società occorre uscire dalla Storia per vivere il presente per il popolo e per l’Italia.
Fabio Castano
Portavoce Provinciale LA DESTRA  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 ottobre 2008
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