La gioia del Varese è strozzata all’ultimo secondo

Varese-Alessandria 1-1. In pieno recupero il guardalinee fa annullare la rete di Dos Santos. Sarebbe stata la prima vittoria stagionale per i biancorossi

Il veleno sta nella coda, ed è un veleno di quelli che magari non ti ammazza ma che per lo meno ti paralizza. Il nuovo Varese di Sannino non vince, almeno secondo il guardalinee Pastro che a pochi secondi dal triplice fischio finale fa annullare il gol della vittoria segnato da Claiton Dos Santos su punizione di Grossi.

Varese-Alessandria è decisa da un episodio, e ancora una volta sono i biancorossi a pagare caro un fischio sul quale lasciamo il beneficio d’inventario alle immagini televisive ma che a prima vista sembrava assolutamente regolare, anche considerando che il brasiliano per colpire il pallone di testa è arrivato da dietro.
E il Varese questi tre punti li avrebbe anche meritati soprattutto nella ripresa, quando l’ottimo Alessandria del primo tempo è stato confinato nella propria metà campo da Lepore e compagni, scesi in campo con un altro piglio rispetto alle ultime uscite. Che sia la cura Sannino non si può dire, e andrà verificato con il passare delle giornate; di certo i segnali di risveglio ci sono stati ma la classifica continua a piangere lacrime amare.

FISCHIO D’INIZIO – Beppe Sannino ma non solo: sono diverse le novità al Franco Ossola per il match con l’Alessandria. Il nuovo tecnico, elegante in panchina, si accompagna a una maglia con i numeri color oro e con lo stemma al centro del petto. Sugli spalti il restyling in fatto di striscioni pubblicitari inizia a farsi più massiccio mentre pure la vecchia tribuna stampa si rifà il trucco. Quel che meno cambia, conti alla mano, è l’undici titolare dove le variazioni sono Silva (in fascia) per Camisa e Tripoli al posto di Grossi, in panchina già a Como. Ospiti con il temuto tandem Pelatti-Rosso in attacco, con Longhi a dettare i tempi sulla trequarti.

IL PRIMO TEMPO – Buon Varese nei minuti iniziali, m per il primo brivido bisogna attendere il 14’ quando è Moreau a fare il miracolo sull’acrobazia di Rosso. L’arbitro fischia l’off side ma tiro e parata sono comunque di alto profilo. Dopo 4’ risponde Lepore: punizione da lontano bloccata a terra da Servili. A far crollare le certezze biancorosse è l’ennesimo rigore fischiato contro: Russo crossa da sinistra e Pisano ferma la palla con un braccio troppo largo. Tira Buglio centralmente, Moreau tocca ma non riesce a respingere: 0-1 grigio. Il Varese meriterebbe il pari al 34’: bel cross da destra di Tripoli e colpo di testa di Del Sante a centro area che sorvola di un niente la traversa. Al 40’ è Servili a compiere il miracolo:il portiere piemontese si stende sulla destra e toglie dal palo una bordata di Lepore da fuori area.
Quando però l’Alessandria schiaccia sull’acceleratore ci vuole il miglior Moreau a salvare la porta con un gran volo su in zuccata di Rosso.

LA RIPRESA Sannino comanda di crederci e il Varese risponde presente. Nei primi minuti del secondo tempo la voglia non manca ai biancorossi guidati da un Silva ispirato. Al 5’ è Schettino a salvare su Crocetti a due passi dalla porta dopo un’azione avviata dal terzino carioca e proseguita da Tripoli.

Al quarto d’ora, se Dio vuole, Stefano Del Sante si fa perdonare la serie di errori collezionati fino a lì: a imbeccare la punta è Camisa (subentrato a un Pisano in crisi) con un bel cross da destra, poi Del Sante è bravo a bruciare il portiere e a inzuccare in rete. Altro colpo di testa, stavolta di Lepore al 19’ a sfiorare il palo alla sinistra del portiere ospite. I brividi si susseguono e anche i tifosi di casa sudano freddo quando Pelatti al 22’ si libera tra due uomini e pennella un cross che rimbalza sulla traversa.
Si entra nei minuti finali con la partita che si ingessa fino al recupero. Qui l’emozione più bella si trasforma dopo un secondo in quella più brutta: pennellata di Grossi su punizione, stacco perfetto di Dos Santos e palla in rete. Masnago esulta, il signor Pastro di Castelfranco stende la bandierina. Fuorigioco, dubbissimo, sul triplice fischio: è un finale amarissimo.

SPOGLIATOI – L’ultimo ad arrivare, Beppe Sannino, è anche il primo a presentarsi in sala stampa. Il tecnico confessa il proprio dispiacere per l’esonero del suo predecessore: “Non voglio togliere nulla al lavoro di Carmignani e so che la legge del calcio è questa. Sulla squadra voglio solo inserire qualche accorgimento perché questa diventi la squadra di Sannino. Da questa categoria ho imparato una cosa: non si gioca con il fioretto ma mettendo in campo cuore e volontà. Oggi ho visto un secondo tempo gagliardo e garibaldino contro una delle più forti squadre del girone”. Il mister biancorosso commenta così i due episodi chiave della giornata: “Il rigore a mio avviso c’era. Sul gol annullato non posso dire nulla: ero talmente preso a dire a Grossi di mettere bene quella palla che non ho visto se c’era fuorigioco. E quella palla, Paolo l’ha calciata alla perfezione”.
A raccoglierla c’era Dos Santos: "Il fuorigioco l’ha visto solo il guardalinee: quando la palla è partita io ero dietro al difensore dell’Alessandria. Credo proprio sia stata un errore grave".
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Varese – Alessandria 1-1 (1-0)

Marcatori: Buglio (A) su rig. al 25’ pt; Del Sante (V) al 16’ st

Varese: Moreau; Pisano (Camisa  dall’11’ st), Dos Santos, Milanese, Silva; Tripoli, Gambadori, Casisa, Lepore; Crocetti (Grossi dal 44’ st), Del Sante (Grillo dal 28’ st). All. Sannino. A disp.: Lorello, Romeo, Moretti, Bernardini.
Alessandria: Servili; Ciancio, Cozza, Zappella, Schettino; Bolla, Briano, Buglio; Longhi (Scalise dal 10’ st); Pelatti (Buelli dal 27’), Rosso (Volpara dal 40’ st). All. Iacolino. A disp.: Cicutti, Galli, Cammaroto, Giovio.
Arbitro: Manera di Castelfranco Veneto (Paiusco e Pastro).
Note: giornata serena e tiepida, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Bolla, Pelatti, Pisano, Del Sante, Milanese, Cozza. Calci d’angolo: 8-2 per il Varese. Spettatori: 1.450 circa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 ottobre 2008
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