“La piccola costituzione lombarda” si presenta in piazza

A presentare lo statuto ai varesini tutti i consiglieri regionali eletti in provincia. Per una volta d'accordo sul risultato raggiunto

Non c’è che dire: lo Statuto regionale, la “piccola costituzione lombarda” entrata in vigore il primo settembre scorso, è un dcumento a cui hanno partecipato davvero tutte le forze politiche della Regione, come in tutte le costituzioni che si rispettino.

Lo ha fatto capire molto bene il dibattito che ha concluso la “giornata varesina dello statuto” ultima tappa itinerante di un tour che ha girato tutta la Lombardia per un mese, presentando il documento e distribendone copie a cittadini e studenti.

A dire di quanto sia in sostanza condiviso, più ancora dei rappresentanti della maggioranza in regione, sono stati proprio i rappresentanti dell’opposizione: uno dei quali, Giuseppe Adamoli del PD, è pure presidente della commissione che l’ha varato.

A dire le parole più sorprendenti, rispondendo alle domande dei due responsabili dei giornali di carta varesini – Giancarlo Angeleri per la Prealpina e Vittorio Colombo per la Provincia – sono stati infatti Stefano Tosi e Mario Agostinelli, rispettivamente PD e Rifondazione comunista, il primo firmatario e il secondo astenuto “Ma ora anche per noi lo Statuto è lo Statuto”. Con loro c’erano Liliana Ruffinelli, Domenico Uslenghi, Paolo Valentini, il sindaco di Varese – ed ex presidente del consiglio regionale – Attilio Fontana, insieme al provveditore agli studi di Varese Merletti e al presidentedella Camera di Commercio Amoroso.

Tutti a lodare – Camera di Commercio compresa – quanto gli estensori siano stati sensibili nel riconoscere tutte le istanze, con un percorso ampiamente condiviso che ha creato un documento che porrà le basi di quel federalismo che ancora non c’è, e che ha in qualche modo spiazzato l’Italia anticipando alcuni contenuti fondamentali.

Tutti intorno all’articolo 2, di fatto “l’articolo dei principi” come ha sottolineato Liliana Ruffinelli, sul quale tutti hanno lavorato perchè fosse riconoscibile come proprio da tutti i lombardi.

Insomma, per la piccola costituzione lombarda, ancora poco conosciuta ai più, è decisamente un successo politico.
Dopo Varese, il tour dello Statuto si chiuderà mercoledì con un grande spettacolo di musica. Partito da Milano un mese fa, il tir rientrerà mercoledì 22 nel capoluogo lombardo, dopo aver percorso oltre 1200 km e aver distribuito 150 mila copie dello Statuto, anche ai circa 1500 studenti intervenuti. Il concerto di piazza duca d’Aosta vedrà la presenza di Modà, Alexia, Studio 3, L’Aura, Bloom 06, Davide Van de Sfroos, e infine Fausto Leali

DA CONOSCERE:
L’Art.2 dello Statuto

(Elementi qualificativi della Regione)

1. La Regione riconosce la persona umana come fondamento della comunità regionale e ispira ogni azione al riconoscimento e al rispetto della sua dignità mediante la tutela e la promozione dei diritti fondamentali e inalienabili dell’uomo.

2. La Regione promuove la libertà dei singoli e delle comunità, il soddisfacimento delle aspirazioni e dei bisogni materiali e spirituali, individuali e collettivi, e opera per il superamento delle discriminazioni e delle disuguaglianze civili, economiche e sociali.

3. La Regione esprime l’autonomo governo della comunità lombarda. Garantisce la partecipazione dei singoli cittadini, delle formazioni sociali ed economiche e degli enti locali all’organizzazione politica, economica e sociale della Regione, per rendere effettivi l’esercizio dei diritti e l’adempimento dei doveri.

4. In particolare, nell’ambito delle sue competenze, la Regione:

a) attua tutte le azioni positive a favore del diritto alla vita in ogni sua fase;

b) tutela la famiglia, come riconosciuta dalla Costituzione, con adeguate politiche sociali, economiche e fiscali, avendo particolare riguardo ai figli, alla funzione educativa e alla cura delle persone anziane;

c) sostiene il lavoro, in tutte le sue forme e modalità, come espressione della persona; opera perché il diritto al lavoro si realizzi in condizioni di stabilità, sicurezza, equa retribuzione, mansioni adeguate al livello di studio, di competenza e di esperienza possedute;

d) riconosce nella Chiesa cattolica e nelle altre confessioni religiose, riconosciute dall’ordinamento, formazioni sociali in cui si svolge la personalità dell’individuo e orienta la sua azione alla cooperazione con queste, per la promozione della dignità umana e il bene della comunità regionale;

e) promuove le condizioni per rendere effettiva la libertà religiosa, di pensiero, di parola, di insegnamento, di educazione, di ricerca, nonché l’accesso ai mezzi di comunicazione;

f) persegue, sulla base delle sue tradizioni cristiane e civili, il riconoscimento e la valorizzazione delle identità storiche, culturali e linguistiche presenti sul territorio;
g) promuove le iniziative necessarie a rendere effettive la collaborazione e l’integrazione tra le Regioni padano-alpine;

h) promuove, nel rispetto delle diverse culture, etnie e religioni, politiche di piena integrazione nella società lombarda degli stranieri residenti, in osservanza delle norme statali e comunitarie;

i) riconosce l’impresa, nelle sue diverse forme, come fondamento, insieme al lavoro, del sistema economico e produttivo lombardo e come strumento della promozione dello sviluppo territoriale; ne agevola l’attività in costante rapporto con le organizzazioni imprenditoriali e sindacali; promuove la responsabilità sociale delle imprese;

j) riconosce il valore e la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di lucro e adotta le misure idonee a promuoverne lo sviluppo;

k) tutela l’ambiente e preserva le risorse naturali, protegge la biodiversità e promuove il rispetto per gli animali, cura la salubrità dell’aria e dell’acqua, assicura il carattere pubblico dell’acqua, anche a garanzia delle generazioni future;

l) tutela il paesaggio e valorizza il patrimonio naturale, monumentale, storico, artistico e culturale della Lombardia;

m) garantisce la tutela del principio di libera concorrenza e promuove la difesa dei diritti del cittadino consumatore;

n) promuove le iniziative necessarie a rendere effettivo il diritto alla sicurezza dei cittadini;

o) promuove azioni per rendere effettivi i diritti delle persone in condizioni di disabilità;

p) promuove politiche volte a garantire il pluralismo e l’imparzialità dell’informazione.

5. La Regione promuove e sviluppa le condizioni per attivare ulteriori forme di autonomia legislativa, organizzativa, finanziaria e tributaria secondo quanto stabilito dalla Costituzione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 ottobre 2008
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