La Provincia dà la “dote” ai giovani in cerca di lavoro

Si tratta del progetto P.A.R.I. per l'impiego di lavoratori che incontrano difficoltà nell’inserimento nel mondo del lavoro

Seconda edizione per il progetto P.A.R.I., per il reimpiego di lavoratori che incontrino particolari difficoltà nell’inserimento nel mondo del lavoro. La giunta provinciale ha infatti approvato in questi giorni il piano operativo della nuova edizione del progetto che è finanziato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e dalla Regione Lombardia e frutto di un percorso condiviso con le parti sociali del territorio.

In passato i fondi erano stati destinati a supportare lavoratori in mobilità e in Cassa Integrazione, questa seconda edizione si rivolgerà invece per la prima volta a giovani di età compresa tra 19 e 29 anni, diplomati o laureati, iscritti presso un Centro per l’Impiego e senza occupazione da almeno 6 mesi, per i quali saranno disponibili 80 “doti lavoro”.
Il tasso di disoccupazione giovanile in provincia di Varese, infatti, pur evidenziando un netto miglioramento rispetto al 20% registrato all’inizio degli anni ’90, è comunque oggi pari al 7,1% , contro il 2,9% del tasso di disoccupazione generale. A questo si aggiunge la forte diffusione dei contratti di lavoro flessibili, le difficoltà di inserimento lavorativo dei giovani diplomati e, in particolare delle donne dai 15 ai 24 anni e la disoccupazione “intellettuale” dei giovani laureati
In linea con i principi cardine contenuti nella recente normativa regionale in materia di mercato del lavoro, il progetto prevede infatti che ogni giovane che aderirà possa fruire gratuitamente di una “dote”, vale  a dire un pacchetto di servizi personalizzati di orientamento, formazione e supporto all’inserimento lavorativo.

Il lavoratore quindi individua l’ente a cui rivolgersi all’interno di una rete di soggetti pubblici o privati “accreditati”, cioè iscritti ad un apposito albo regionale, e stipula con l’operatore un “Patto di servizio”: una sorta di contratto che definisce i servizi che verranno forniti e sancisce il reciproco impegno alla realizzazione del percorso.

Per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro il progetto P.A.R.I. prevede inoltre l’erogazione di incentivi alle aziende che assumeranno i giovani che hanno aderito all’iniziativa.
«Questa nuova edizione del progetto P.A.R.I rappresenta il proseguimento e il consolidamento della sperimentazione già realizzata negli anni scorsi – ha commentato l’assessore provinciale alle Lavoro e Politiche Giovanili Alessandro Fagioli –. Per la prima volta abbiamo scelto di destinare ai giovani delle risorse per facilitare il loro inserimento nel mondo del lavoro. È quindi fondamentale attivare degli strumenti che consentano ai giovani di mettere in campo le loro energie e competenze, per evitare fenomeni di precarizzazione, ma anche per favorire lo sviluppo del nostro sistema economico.»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 ottobre 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.